Rassegna storica del Risorgimento
FERDINANDO II RE DELLE DUE SICILIE ; CROSA DI VERGAGNI MARIO
anno
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1933
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282
Carmelo Trasmetti
I.
Confidenziale SI. Napoli, 10 settembre 1838.
Esso (fi He) dimostra volersi occupare degli affari delio Stato sia
ricevendo regolarmente le relazioni dei Ministri, sia presiedendo una volta per settimana il Consiglio cosi detto di Stato. Intesi pero che facilmente e presto si annoia delle discussioni, in specie qualora vengano a prolungarsi, motivo per cui i Ministri hanno l'avvertenza di non portare dinanzi a S. M. che le materie totalmente elaborate spianate e decise alle quali il Ee volentieri accorda la sovrana sanzione, ordinariamente nel senso che gli vengono proposte. Mi venne assicurato da persone degne di fede e pratiche assai di questo paese che il He né anche si occupa da se dell! affari, che non ama affatto la lettura ne di carte né di WM e nemmeno quella dei giornali ad eccezione di ciò che riflette le materie militari di età- si fa fl. più geniale trattenimento, e molto più ancora delli esercizi ed evoluzioni delle sue truppe nella cui tenuta ed abbigliamento suol darsi molto pensiero ordinando in dò frequenti mutazioni non senza dispendio e rincrescimento délÈlflicìalita,.
Dovrei ora giustificare l'espressione qui sopra usata di costò ftafào riguardo al Consiglio di Stato, e non potrei meglio farlo se non che ragguagliando l'È. Y. del modo come procede la bisogna in quel particolare, ossia distinguendo accuratamente il affitto dal fatto e la teoria dalla pratica, il Consiglio di Stato propriamente detto non esiste pio che nell'almanacco reale. I personaggi che sono insigniti di tale dignità (quale in massima sarebbe la primaria nei Segno delle Due Sicilie) non vengono più affatto convocati alle sessioni dì tale consiglio, come si tenevano anticamente. In luogo di ciò i Ministri aventi portafoglio si riuniscono periodicamente ogni venerdì per discutere è combinar fra loro le materie- che debbono poi sottoporsl alla sovrana approvazione e ciò ha poi luogo in altra periodica riunione delli stessi Ministri in ogni lunedi colla presidenza di S. M. in persona. La spiegazione di tal desuetudine in cui se ne andò a poco a poco Dantico Consiglio dì Stato propriamente d'etto, si trova perfettamente nel'articolò della legge de* fi gennaio 1817 e relativo regolamento del 4 giugno 1822 ite' quali venne formalmente sancito che la contiOQttziàw} tifili QMÌffUo Ordinarlo di' Sfato a ìa dm-afa àM m tosalonl dipendono dal volerà dèi Be* Pertanto non H da stupirsi affatto se In mancanza delle sovrane intenzioni 11 Consiglio di Stato cessi affatto di radunarsi,,':.