Rassegna storica del Risorgimento

FERDINANDO II RE DELLE DUE SICILIE ; CROSA DI VERGAGNI MARIO
anno <1933>   pagina <283>
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II.
Confidenziale 66. Napoli, 8 ottobre 1838.
.... Il Principe di Uàpua D. Carlo ora assente ornai È; pur troppo notti, in Judea dopo quel suo eervellotìtjQ imeneo colla Miss Penelope Smith. conseguenze politiche della falsa postatone In cui egli si e messo con quella fatale unione sono scemate io gran parte dopo he il Re attuale ottenne suc­cessione di due figli niaschj; ma, essendo questi per dir cosi appena nati, nella disgraziata ipotesi che S 8- evenisse a mancare* allora sempre vi sa­rebbe il critico Imbroglio di una lunga minorità, e relativa reggenza per cui nascerebbero certamente non pochi sconcerti. Per buona sorte ho initeso qui presso di molti l'opinione che il medesimo Principe Carlo in mezzo al bollore suo giovanile abbia però serbati sani e retti principj per cui rispetta essen­zialmente la legittimità del Be suo frajel primogenito.
Intesi qui a accentare di questi fòie- Reali fratelli che in tempo della prima loro adolescenza quando stavano ambidue gotto la disciplina del loro educatore Monsignor OHvcri; il secondo era assai più svegliato di spirito non che più gagliardo di forze fisiche, laonde nelle frequenti loro questioni facil­mente essi venivano alle mani ed M Principe .Cado avea sempre; É. Vantaggio, motivo per cui il Primogenito rimase poi sempre con certa idea d'Inferiorità e soggezione verso II minor fratello. Ora siccome gli uomini quando poco sono coltivati, poco si staccano dallo originario stato di natura ed infanzia * havvi chi pretende che quell'antica medesima soggezione del primogenito sia poi stata in sostanza l'unica e vera cagione per cui ih appresso essendo egli asceso al trono, tuttavia non ebbe coraggio di trattare quel suo minor fratello da suddito, e impedire, come il potea facilmente, quelite sue nozze malaugu­rate. Ciò io raccolsi positivamente da un discorso fattomi all'orecchio dal Marchese Del Càrrento il quale deplorava tal debolezza del giovane monarca attribuendo a questa soia tutta Portglne di quella Iliade di sciagure che poi ne è derivata, il suddetto Ministro di Polizia mi assicurò che in quell'epoca tutto era disposto e pronto, qui per mettere in arresto il Principe* 'Carlo e staccare da lui ad ogni costo la lusinghiera dònna mandandola assai lontano, ma che il Re non ebbe coraggio di venire a quel passo di rigore...
Dopo il ritorno dai viaggi che fece (U Conte di Siracusa, terzogenito) sembra assai disinvolto ed ama sopratutto di passare per bello spirito, .spre­giudicato, liberale e cose simili. Il quarto, conte di Lecce, fa la vita dì .cam­pagnolo e nelle poche volte ebè comparisce In Corte Ha sempre un'aria estrer­mamente imbarazzata e come stupida.