Rassegna storica del Risorgimento

FERDINANDO II RE DELLE DUE SICILIE ; CROSA DI VERGAGNI MARIO
anno <1933>   pagina <285>
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Ferdinando II di Napoli vitto- da un diplomatico pknwntvse 285
violenza e rissanti i legittimi Sovrani sull'avito lor soglio uel ltftò affjiactoott dalla prepotente omnia lei novatori generalmente si adattarono a eonservnre in molte cose lo staiti quo e Si formò allora quel bizzarro accozzamento d'idee antiche e moderne che terminò per immedesimarsi nel ilegno ài Napoli. Questo è 11 nuovo sistema fattizio Che il Governo pretende di teaiderè .alila Sicilia, partendo dalia; .teoria della centralizzazione tanto seducente per la sua sem­plicità é utp comoda pel capì di Ministero. I Siciliani che sono piuttosto sagaci ben se n'avvedono eertamente e? detestano di lutto cuore filò che chia­mano essi il Napoletanismo deridendo la follia del Governanti cui essi chia­mano ctfmio; e pappagalli della ms'm ffranoia. Quindi- <SÌ scorge che non sarà facile impresa certamente 11 riuscire a persuadere Goljte .buone mesti isolani; se tengasi par conto degli altri elementi sfavorevoli che possono com­plicare le OifficoipEà.: quali sono la naturale avversione di uni popolo contro l'altro, le influenze straniere che possono secretainente suscitarla onde trarne loro profitto a suo tempo e più di tutto quei privilegi essenziali di cui ha. finora godntoi ìa sola Sicilia, come sono la esenzione da certi Dazj del bollo, del sale, del tabacco, e quella specialmente della. coscrizione militare. Giova anche riflettere che lo spirito corrente dei sècolo noni sembra poi tanto favo­revole a quella mania di centrali zzare sempre odiosa, e malagevole. Vediamo pure in Ispagna come combattono animosamente quelle Provincie col solo eccitamento di serbar illesi i loro fueros, e quali progressi notabili vada facendo in Francia il federalismo in tutte quelle Provincie stanche ormai di subire tutte le amministrative e [telegrafiche volanti della Capitale. Questo punto venne qui rivelato molto seriamente da Monsleur Thiers nella breve comparsa eh'el fece, non ha guari, In Napoli, descrivendo egli la Francia in lino stato di fermentazione assai allarmante. Senza dubbio contiene dai la sua tara, come suol dirsi> alle declamazioni di un Francese che è stato al Ministero e che smania di ritornarvi, ma in mezzo a tutto.- ciò I giornali abba­stanza ci confermano slmili cose di fatto. D'altronde molti fra* Siciliani de' più assennati vanno dicendo, esservi pure in. Europa un grand'esemplo di moderazione nella monarchia Austriaca, riguardo al rispettare le Costituzioni provinciali nelle tante e diverse nazioni che formano il suo vasto impero* e perciò nulla vedrebbon essi d'irregolare né di mostruoso che si lasciasse tran> quittamente sussistere la Sicilia, come ella al trova, senza volerla a tutta forza tfapolttanlszarla.