Rassegna storica del Risorgimento

FERDINANDO II RE DELLE DUE SICILIE ; CROSA DI VERGAGNI MARIO
anno <1933>   pagina <286>
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Garnwlo Tranelli
IV.
Confidenziale 76. Napoli, 29 novembre 1838.
Sul ritorno da Palermo delle LL. MM. Binerà niente bavvl di nuovo salvo-che si mantiene la stessa voce che 11 annullerebbe reduci In Napoli verso la metà di dicembre.
Le riforme già ordinatesi colà riguardo alla sistemazione della Polizia e della Guardia Urbana si vanno eseguendo senza difficoltà; però gli effetti della nuova centralizzazione non si potranno ben conoscere e sentire che col-l'andar del tempo dopo che il Re co' suol Ministri saranno di ritorno In Napoli.
Nel riferire esattamente le operazioni di questo Governo specialmente ri-guardo alla Sicilia io procurai di attenermi alla parte d'imparziale narratore fecondo la fedeltà storica, tovàth. Ja veritè, rim qua la .vrité. Mentre pttt ho dovuto esporre 1 progressi della divisata centralizzazione io non pretendo di fame apologia né critica alcuna sembrandomi che in tal caso sempre dovreb-besl accuratamente distinguere tra 1 diversi oggetti amministrativi che sono di loro natura suscettibili di quel metodo senza lasciarsi illudere dalla specio­sità del sistemi o da altre mire interessate. Certamente tutto dò che riguarda L'essenza, la dignità e la forza Governativa abbisogna dj unità e concentra­zione dovendo esser omogeneo nell'azione sua, come nel suo principio; resta poi a vedersi nella diramazione dei dettagli e nell'appliear questi alle condi­zioni politiche e municipali di una provincia, quale si è la Sicilia, fin dove sia opportuno, prudenziale e possibile il riguardarla indistintamente come gli altri domlnj di qua dal Faro. In sostanza questa centralizzazione assoluta forma 11 grande oggetto di mira del Ministero attuale di Ferdinando II o come direb-besi la idea fissa, il mot d'orare che presiede alle sue deliberazioni Governa­tive riguardo alla Sicilia; ma per verità conviene pur confessare che non sembra quella troppo facile impresa attese le circostanze locali di cui si tratta e le lezioni irrefragabili della storia che abbastanza potrebbero illuminare ogni mente la più illusa e moderare ogni volontà la più risoluta. La semplice Ispezione cronologica delle vicende di questa Monarchia delle due Sicilie dal­l'epoca della sua fondazione e precisamente da Ruggiero ini poi. vale a dire in uno spazio di 700 anni dimostra ad evidenza che per soli 341 anni a diverse riprese in tutto quel tempo l'Isola di Sicilia si stette unita e soggetta al Regno di Napoli. In oggi poi senza riandare le molte cause di Inquletitudine politica e specialmente l'avversione costante de' Siciliani contro a' Napole­tani, basterà ricordare le monete di fazioso conio che si trovarono pochi mesi fa in cui eraal variata l*tecriztone Jì>~eT Regno dalle Due Bioilio cosi asti-