Rassegna storica del Risorgimento
FERDINANDO II RE DELLE DUE SICILIE ; CROSA DI VERGAGNI MARIO
anno
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1933
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pagina
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287
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Ferdinando 11 di Napoli risto d-a un diplomatico piemontese 287
patlca ,jpet Siciliani, sostituendovi Re di ì/apoil e Ai SioiJiia, Questi ratti significanti nella storia delle nazioni possono per avventura spander qualche luce sullo stato delle cose, onde argomentarne la probabilità dell'avvenire. Se si forma qualche sospetto intorno al luogo donde provenissero tali monete, non che al principio ostile, ed ai mezzi con cui stanai elaborate naturalmente si giudicherebbe che quelle fosser giunte da Malta o da altra parte di quel suolo Britannico che già fu chiamato da Oanning con alta impudenza, l'asilo de tous les mécontmts de la terre,.-ùìia forse non senza ragione da un nostro moderno poeta venne qualificato come
Fucina di delitti in cui si serra Tutto d'Europa il danno ed 11 cordoglio.
V.
Confidenziale 79. Napoli, 8 dicembre 1888.
..... Purtroppo è già noto abbastanza 11 sistema di general corruzione che qui regna In tutti i rami di pubblica amministrazione. La cosi detta tariffa delle coscienze non crederei che in altro luogo siasi tanto ben praticata come in questo paese. Qualunque siasi traffico si può francamente patteggiare senza timore di scandalo, perchè tutti sono agguerriti a quelle ribalderie. Ho inteso giorni sono un aneddoto che non sarebbe credibile altrove, ma che pure in Napoli non lascia di avere qualche verosimiglianza. Certo Montuori fornitore di pane per le truppe dicesi che somministrandolo assai cattivo, 1 soli Reggimenti Svizzeri facessero una Convenzione con lo stesso fornitore con adattarsi a ricevere da lui una dose di pane minore di quella che accordasi dal governo, ma però di qualità migliore. Dopo fattasi tal convenzione cominciarono tosto le accuse presso il Be ed I reclami contro il fornitore trattandolo da ladro e cercandosi di obbligarlo alle Istesse condizioni anche per le altre truppe. Esso allora se ne andò direttamente a chiedere udienza da S. M. e avendola ottenuta confessò al Be che realmente aveva fatto un guadagno nella sfla convenzione particolare colle truppe svizzere, quale sino allora ascendeva alla somma di 12 mila ducati, che però questo guadagno non lo indennizzava delle sue perdite continue sulla fornitura generale delle altre truppe che ad ogni modo 11 suo profitto di cui sopra egli lo rassegnava interamente a disposizione di 8. M. e cosi dicendo presentava egli la detta somma di 12 mila ducati In oro. Dicesl che il Be la ritenesse riserbandosi poi a provvedere in proposito nel merito dei reclami avanzati contro il fornitore. Sta in fatto però che d'allora in poi, costui non venne mai più ricercato e che ora prosieguo tranquillamente le sue operazioni. Spia cernì assai di dover nar*