Rassegna storica del Risorgimento
FERDINANDO II RE DELLE DUE SICILIE ; CROSA DI VERGAGNI MARIO
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1933
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288
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DavmtiJo TmsnelU
rare queste faccende non troppo edificanti, ma d'altronde: non saprei come dis-aimulnrle tosto che giungono a mia notizia eoi caratteri di una evidente probabilità e sembruno qui cose di manifesta certezza.
VI,
N. 16T. Napoli. 10 gennaio 18-39.
....... Sento che in Palermo sono generali e veementi le mormorazioni contro
il R. decreto che ha stabilito la nuova organizzazione delle Segreterie di Stato in Sicilia, come divisioni subalterne affatto dipendenti dal Ministèri di Napoli.
Si scrive pure da Palermo avere assai dispiaciuto colà altro, il. decreto contemporaneamente pubblicato con cui si prescrive che 1 fondi di R. patronato In Sicilia spettanti a Prelati, Abbati, Beneficiati ecc., quali si trovano oggi in sede vacante siano dati a censo* ad eccezione di quelli soltanto che risultassero bene amministrati e coltivati, non che quelli che contenessero miniere di zolfo, perchè compresi di loro natura nel noto editto di privativa (14).
Non vi ha dubbio che la situazione di quell'Isola è veramente precaria. Il Maresciallo Statelìa fratello del Principe di Oassaro, e Governatore di Napoli, 11 quale andò a Palermo In congedo durante 11 soggiorno fattovi da S. M. si è servito in discorso di queste precise espressioni : a FI Re non conosce affatto la Sicilia ; e dal complesso delle sue parole si deduce che forse .potrà questa continuar lungamente ancora in soggezione di Napoli, ma che al primo trambusto che accadesse per disgrazia tu Europa la Sicilia sarebbe immantinente perduta per la corona di Napoli.
Per ora mostrano i Siciliani d'inclinare a voler per loro Sovrano D. parlo Principe di Oapua fratello del Re che sta adesso in Inghilterra; la quale idea naturalmente sarebbe collegata con segreti maneggi d'influenza Britannica. Alcuni altri parlano ancora del Conte di Siracusa, terzo genito, che già ebbero in Sicilia come Luogotenente, e che si fece piuttosto amare proteggendo quel paese contro l'Autorità, di Napoli (15);, ma l'Idea fissa di quegli Isolani ad
ì(0Ì il rosa allude qui al cou;rafcto: concluso da Ferdinando II con la compagnia francese Taix ot Aycard alla quale fifa accordato il monopolio del commercio dogli zolfi siciliani, a danno, principalmente, degl'Inglesi.
(1) E* ì'iititresstìinite a questo proposito leggere quanto scrive il Lo Bianco nel eoo inedito Diario (voi. II, fol. 10 e sg., Biblioteca Comunale di Palermo, Qq, F. 163). Il Conte di Siracusa, partito improvvisamente 11 marzo 1835, sul battello a Urania venuto da Napoli a rilevarlo, lasciò, a sostituirlo, il Principe di Campof ranco, (t Nel aoyenre tutta la popolazione godeva un si: lieto e giocondo Carnovale, con. la' presenza del nostro amatissimo nostro Concittadino