Rassegna storica del Risorgimento
FERDINANDO II RE DELLE DUE SICILIE ; CROSA DI VERGAGNI MARIO
anno
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1933
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pagina
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289
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Ferdinando TI di Napoli visto da vn diptomaMco pimofiteèe 280
ogni modo sarebbe sempre di costituirsi in un Regno di Sicilia indipendente da qualunque straniera dominazione...
..... Intanto per quel che sento continua il malcontento di queste troppe medesime perchè tengono esercitate soverchiamente in continui strapazzi, che eccedono 1 limiti dell'occorrente lor istruzione e disciplina, e specialmente la Ufficialità si lagna dei ritardati avanzamenti, essendovi enorme quantità di posti vacanti al quali non si prpvvedev onde accumularne i stipendi....
VII.
N- 182. Napoli. 7 febbraio 1839.
... Non si approva da tutti il di lui (Ferdinando II) contegno di giovanile festività e soverchio abbandono, essendo suo costume lo affratellarsi fami gliarmente con ogni persona, senza troppo badare all'impressione ed alle idee che né risultano nel pubblico. Ultimamente nelle feste del Carnevale II He comparve colla Regina mei corso di Napoli in una grandiosa mascherata divertendosi a tempestare i suoi dilettissimi sudditi con una grandine di quei cosi détti confetti, che qui in sostanza riescono come vere sassate; essendo tanto più grossi di quelli ehe si usano in Roma ed in Milano. Jeri sera al ballo di Corte, Il Re trascorrendo in mezzo alla folla sé alcuno non accorgevasi li suo passaggio, Egli stesso si apriva il cammino percotendo col -fodero della sciabola nelle gambe degli astanti, e ciò ben inteso per mero scherzo ed allegria, come ben ravvisa va si dalia contenta ed ossequiosa fisonomia del cortigiani. Tutto ciò ben si comprende esser qui naturai costume del paese, che non reca meraviglia alcuna, come lo farebbe in altre Corti ove regna maggiore dignità e decoro (10).
:èfi Si- .A. R. il Conte di Siracusa Luogotenente Generale, padre, sollevadore dei popoli, o funestissimo giorno ! Eterno Iddio! Come fu rapito dai nostri cuori, la nostra delizia àhe formava l'oggetto di nòstra alienazione tra le più angustie di nostre famiglie, dovendo partire in un'ora precisa, come avesse stato un fuori astuto, un malvivente, un fuor bandito, strappato a Viva forza dai nostri cuori1 per perderlo una volta per sempre, e non rivederlo mai più... Tutti l'abbiamo piangiate e lo piangeremo sino alla fino dei secoli . La purezza delle forme grammaticali e sintattiche ci autorizza ad affermare la sincerità del 'buon Lp Bianco.
(16) Le manifestazioni tlellu mera utlegriu del re non' erano rare, (Dispaccio riserv. del Consolo Sardo; to Palermo l settembre 18*0): *3?er confermare sempre più all'È. V, che alle il a te 8. M. Siciliana si fa chiamar pazzo, le fo conoscere che giorni sono il Principe di Scilla figlio del l'attuale Ministro degli Affari 'Esteri in Napoli, raccontava avorio scritto suo padre ch'ebbe una gran paura per ima delle solite burli CO 'ni suola1 dtiWfirsi la stessa M. SV mentre una sera le pose nella sacca del suo vestito un cosi detto patarà dandole ei stesso destramente il fuoco, senza ch'egli s'avvedesse dì nulla, quale scoppiando rischiò dì rovinarlo allarmando1 gli. Stanti In mozzo alle smascellate risa lei Sovrano