Rassegna storica del Risorgimento
FERDINANDO II RE DELLE DUE SICILIE ; CROSA DI VERGAGNI MARIO
anno
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1933
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pagina
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291
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Ferdinando II dì Napoli vitto da un diplomatico piemontese 291
Grazia e Giustizia è cognito abbastanza qual vecchio yiaccobino come ne ha date provo manifeste nelle passate turbolenze dopo di che non si sa spiegare come possa egli trovarsi in carica cosi eminente ad aure del sovrano. Il Marchese Delcarretto Ministro dì Polizia non è tanto facile a definirsi, e questo solo panni già che dia cattivo sentore in un nomo che esercita funzioni di si alta fiducia del Re. D'altronde i fatti ed apparenze non sono certamente in di lui favore. Il modo arbitrarlo con eoi si procede dal suo ministero: la venalità conosciuta dei suoi impiegati e l'esser egli altamente screditato presso oneste persone sinceramente devote al Governo, tatto ciò farebbe giudicarlo sinistramente, come la generalità degli altri suoi colleghi più o meno, ad eccezione del vecchio Marchese d'Andrea, ministro delle Finanze e degli Affari ecclesiastici, e beninteso sempre del Principe di C-ussaro che purtroppo conosce e deplora una tanta abblezione di questo governo negli organi suol principali; ma disgraziatamente questi due onesti e leali personaggi non sembrano qui figurare che per mera decorazione onde coprire coll'ombrn loro la general turpitudine. In conclusione tutto questo complesso di ministri sembra andar benissimo finché seguono giorni di pace. Ma se per disgrazia sorgessero nuovi trambusti, io eredo pur troppo che presto allora si avrebbe n dlsiganno sulla loro capacità e specialmente sulla loro devozione alla monarchia ed ai retti principi.... (17).
(17) Molto interessante è il disp. del Console Sardo a Palermo, riserv. 12 agosto 1840.
a ... Coli'occasione dei cinque giorni, o per dir meglio delle cinque notti del tumultuoso Festino (mezzo baccanale) di Santa Rosalia ebbi la sorte di avvicinarmi in diversi luoghi, e con accuratezza ne esaminai il carattere [del Re]; meglio poi da quanto mi riesci indagare, facendo l'uomo stanco dal sonno, dalle particolari conoscenze, che ebbi il destro di procurarmi delle varie persone che Io avvicinavano, ebbi a convincermi essere egli dotato di molto spirito naturale, quantunque mancante assai d'istruzionoi- e di un'indole proclivo a far del bene, ma cho non potrà mai rendere contenti li suoi popoli, sia perchè dominato in modo eccessivo dall'avarizia, e dalla presunzione di essere un gran generale, uno fra li primi comandanti di marina d'Italia, sia perchè male attorniato massime dal Commendatore Caprioli e ;cj!È wSsoààM juàagelo e del Ga*6tì che poco si curano di quanto potria succèdere* purché vadino bene, a parlar chiaro, i loro interessi.
Glia ébJÉÉ? Ànarrar cosa alPKJ. V. della sua avarizia; ora per conformarle a -quanto giunge, l'esporrò quanto intesi da taluni di sua vicinanza due, .ohe ogni volta vi rimane vacante qualche impiego secondario, si economico ohe di magistratura fa sospendere sei mesi, un anno, ancho più il rimpiazzo, ed ordina spedire il trimestrale mandato. b suo capo; dalche ne avvienti-tiSA jjran quantità di simili post*'Yacauj di cai li audetti ministri gliene lasciano ignorare una buona porzione facondo l'interesse proprio, e da qui grandi riclami, pubbliche doglianze ecc.
Venni dalle stesse persone accertato essere solita la M. S. dopo cena (dormendo pochissimo) (faro pia. OjKi. di primiera, in cui si parla di forti sommo, se