Rassegna storica del Risorgimento

FERDINANDO II RE DELLE DUE SICILIE ; CROSA DI VERGAGNI MARIO
anno <1933>   pagina <294>
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Varnwlo Trassétti
XI.
N. 231. Napoli, 19 maggio 188.
Le notizie sempre più gravi ed amare che vengono dalla Sicilia, non
che il sistema di rigorosa centralizzazione adottatasi in massima generale, mentre però che nell'isola stessa si riconosce una manifesta debolezza nella azione governativa, che non riesce affatto sinora a tutelare la pubblica sicu­rezza, reprimendo 1 continui latrocini, che si commettono colà impunemente. Egli è Incontrastabile pur troppo che la Sicilia trovasi In UBO stato di tal disordine, ed agitazione ognora crescente, che potrebbe da un giorno all'altro derivarne qualche crisi fatale, od altre sinistre conseguenze. Ciocché forse ancor tiene a freno i Siciliani, si è la idea, in cui sono entrati generalmente, che siavi per parte di Napoli una segreta, e maliziosa politica nel lasciar andare le cose alla peggio in Sicilia, onde gli abitanti si trovino ridotti alla disperazione, e tentino allora qualche sedizioso movimento, di cui fi governo profitterebbe, mettendo tosto risola in istato di assedio, per governarla militarmente, fino a che non si trovasse quella totalmente soggiogata. Que­st'opinione si è talmente radicata e in Palermo e nell'interno della Sicilia che già da parecchi viaggiatori, che di là giungono, la intesi a confermare. Che questa poi abbia qualche fondamento di verità, non oserei assicurarlo; giudicando però dall'Indole degli uomini, e dal complesso delle cose di qui, pur troppo è forza convenire che detta opinione sarebbe, per lo meno, alquanto verosimile.
XII.
N. 259. Napoli, 16 luglio 1839.
Nessuna disposizione né ordine fu dato finora alla B. Flottiglia, che
da parecchi giorni, sta bordeggiando in vista di questo porto pronta a far vela. Solamente, quasi a ragione di manovra, i legni alla spicciolata si allar­gano da quando a quando in mare, e di poche miglia si allontanano da questa Tada, giacché la più. lunga velala fu jeri sino a Castellamare. DI ciò se ne ha sempre la ragione nella mancanza di marina] esperti, ì quali rifuggono di servire alla R. marina per la tenuità del soldo assegnato; e fors'anche nella incertezza In cut può trovarsi il Re della convenienza di eseguire al momento la progettata spedizione in Sicilia, esigendosi prudenza, e niaturità dì delibe­razioni prima di nulla tentare, stante l'attuale turbolenza ed irritazione in cui sono gli ftnM! de' Siciliani1.. 4 questo proposito mi scrive il Conte Gibel-