Rassegna storica del Risorgimento
ORSINI FELICE
anno
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1933
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pagina
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298
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298 Alberto M. Ghwatberti
già largamente informati. Avventura di fama europea la fuga dal castello di San Giorgio e perciò degna ancora di attrarre su di so l'attenzione di studiosi insigni Non c'è forse poco meno che una biblioteca di saggi, ricerche e memorie, dal d'Ancona al Sarnaran, anche sulla famosa fuga del Casanova dai Piombi? Ma quante altre pagine meno drammatiche, ma non meno significative dell'esistenza d'Orsini meritano d'esser poste in rilievo ! Poco sappiamo, all'in fuori degli accenni di Memoirs and adventures , sulla sua formazione spirituale, Bulla parte da lui presa nel movimento rivoluzionario del 1846-48, sull'esilio di Nizza, sui tentativi ri-voi azionari posteriori, salvo per quello che ha documentato l'Avetfca, sulle sue relazioni con molti uomini politici del tempo, dal Fabrizi al Pi-sacane, dal Pian ciani al Garibaldi, dal Kossuth al Ruge. L'epistolario potrebbe, in gran parte, aiutarci in quest'opera di ricostruzione di quella complessa personalità, ma è disperso è; frammentario.
Nella mia piuttosto ricca biblioteca delle opere sognate e non compiute c'è anche un epistolario di Felice Orsini, per il quale, quando si presenti l'occasione, raccolgo notizie e materiali- Ma poiché non è giusto tenere troppo a lungo sotto chiave, in attesa di un'ipotetica pubblicazione definitiva, documenti ohe gli studiosi hanno diritto di conoscere, offro qui alcune lettere inedite dell'Orsini, che fortunate ricerche e cortesia di studiosi mi hanno recentemente consentito di raccogliere. E giovino esse al futuro biografo, se ci sarà.
I *
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Le più antiche lettere conosciute di Felice Orsini sono quelle del 16 febbraio 1838 allo zio Orso Orsini, dell'] 1 aprile dello stesso anno al fratello Leonida e del 27 settembre 1839 a Cesare Montalti, pubblicate (integralmente solo la prima e la terza) alcuni anni or sono da Paolo Mastri, appassionato cultore della memoria del cospiratore (2). Mancano sicure notizie, ch'io sappia, di altre lettere per gli anni successivi fino al 1844. La liberalità di una mia valorosa scolara, signorina Wanda Ricci, e del comm. Albano Sorbetti mi permette di ridurre in qualche modo la lacuna con queste del 1842-43 (3).
(2) La prima o la targa in Sullettino della Privata libreria Mazsanti-niana , ., II (1000). fase. 1; la seconda in Lettere inedita di P. (K, nel Resto
del Carlino del 20*80 marzo 1007.
(3) Ii'oriffiiiale di quella del 1842 ai conserva tra gli incartamenti della causa Bologna e Rimi ni n (cartella n. 7881) nella Biblioteca comunale dì Forlì ; le* altra quattro ' nella Biblioteca Oanm.iuj.lc dell 'A rehigi U.IUUHO a Bologna.