Rassegna storica del Risorgimento

ORSINI FELICE
anno <1933>   pagina <299>
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Per Ptyiàlùlariù di FaMpe Orami 290
Il carattere orgoglioso ardito e ribelle del giovane Orsini, mal s'ac­conciava alle austere norme che lo zio Orso avrebbe volnto imporgli, né il suo animo bisognoso d'affetto trovava appagamento nella casa paterna. Pareva a Felice, e forse era, che la matrigna sdegnosa e ostile g i nuovi figli gli avessero alienato l'amore del padre. A fuggire le imposte costri­zioni, a cercare una maggiore libertà e una più affettuosa corrispondenza, verso la fine del 1842 egli lasciò improvvisamente Bologna e fuggi a Fi­renze, probabilmente presso i parenti della madre. La lettera che ora pubblico getta qualche luce su questa avventura giovanile e ci mostra l'Orsini, prepotente e battagliero anche in questa occasione, dettar con­dizioni per il suo ritorno.
1) Firenze 7 Xbre 1842.
Oaro Padre e zio
A' loro occhi sembrerà che io sia un i>erndo dopo quel ch'Io no fatto ma li prego di riflettere bene prima di condannare un giovane che avendo tutta la prerogativa per farsi onore e per aprirsi una bella carriera in società' non l'ha potuto fare per essere da ogni banda vincolato, inconsiderato e ridotto mstno in una Bologna a farei conoscere un miserabile.
Sino ad ora sono stato nel colmo dell' avvilimento ed il loro trattamento inverso di me possono accagionare della mia cupezza, ritiratezza, non consi­stenza e dei trascorsi da me operati, cui per evitare sono stato in forse di tonni piuttosto la vita.
Ma ho considerato che l'azione fatta non è a danno di un terzo e che il mio onore sarà illeso perchè un Padre ed uno zio non vogliono accusare un figlio, un nipote.
Io voleva venire a dei fatti; ma questi non li potevo fare stando eosti ; riaolsl dunque di partire siccome ho fatto.
Se la commiserazione naturale alle anim'e ben nate ha luogo appo i loro cuori, se l'affezione sino ad ora mostratami non è una semplice larva, se pen­sano che siamo nomini da cui natura prorompe a guisa di torrente qualora la sia troppo Irritata e' discenderanno di leggieri a quanto sarò per proporre loro spinti dall'amore della mia quiete e della rispettiva fama piuttostochè lasciami andare errando In strani paesi od a farmi uccidere senza gloria per le altrui politiche decisioni.
1 Io desidero, che altrimenti impossibile si è il mio ritorno, che tutto sia posto in dimenticanza: non voglio che mi si ricordino 1 miei trascorsi; so purtroppo di aver fatto male e ne sento una .passione senza che alcuno mi venga ad avvilire di più.