Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1933>   pagina <315>
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Gorizia ottocentesca
Il Quarantotto e la Guardia Nazionale
H clima rivoluzionario europeo dell'anno 1848 aveva trovato la mag­gioranza dei goriziani del tutto impreparati per una sollevazione :con;tjCQ il dominio straniero, non oslante Che l'esempio di ladine avesse suscitata una grande speranza nei nostri patriotti, dei quali ben vèntisei prano stati denunciati come poEticamente sospetta a Sua Eccellenza il tenente maresciallo Lodovico barone di Welden, comandante il corpo d'armata dell'Isonzo.
Gli uomini capaci a dirigere un'insurrezione e a mettersi a capo d'un movimento separatista non Mancavamo, sarebbero bastaci quelli dèlia tempra dell'avvocato Giovflinni Bismondo, deavvoeatG Giovanni Iona, del consigliere Degli Sforza, di Graziadio Isaia Ascoli, di :CJ.aa*lo Fa vetta, per non nominarne degli altri, ma il popolò non era sufficien­temente preparato per approfittare di tale grande svolta storica onde fare causa comune con gli altri fratelli della penisola italica, gementi ancora sotto l'odiato giogo austriaco.
Ne abbiamo ricordo di sporadici 'guazzi di ardente sentimento; patrjtQk ma codesti non furono bastanti a scuotere la massa dal torporein cui si era lasciata avvilirò.
Un jdcéólo saggio, ci viene offerto da questo sonetto :
DI 15. Marzo 1848. Primo della Costituzione austriaca.
Jjwlià mia dei sprigionati accenti Accogli le ptìniizlei sparve teitfpio Nemico della luce, e eoeo spenti Cadranno i tristi elio ili Te fean scémpio,