Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1933
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pagina
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316
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316 itaiiièri Unno 'ùMà
Dal di che Pio. mlracol delle,genti, DI santo governar die IL primo esemplo. Sorse speme n* magnanimi, e credenti Volser tatti faccia à maggior Tempio:
Ma non oredeano che delPIstro mal Ne' dall'Alpi, onde irato piovre Iddio Sempre ceppi all'Italia,, e sempre guai.,
Spuntasse li sol di libertarie adorna. Quante lagrime amare, e qua! disio. Costasti a >1, o benedetto giorno!
Àgili amici Italiani OentiW.
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I primi frutti che Gorizia vide maturarsi, per effetto della costifcu-j mone largita dall'imperatore Ferdinando I, rurono l'istituzione di una Deputazione comunale e la formazione di una Guardia nazionale .
A capo dell'amministrazione; comunale stava nel1 '48 il borgomastro Antonio Buiatti, coadiuvato da quattro capisezione Giambattista barone Degrazia, Francesco dott. Pollencig, Francesco Petrogalli, Antonio Olivo e dai seguenti otto consiglieri : Francesco dott. Golugnati, Guglielmo barone Tacco, Giovanni de Cattarini, Giovanni de Gironcoli, Filippo dott. Morelli, Paolo Dellazotta, Benedetto Senigaglia ed Isacco Senigallia.
Concessa la costituzione,, costoro, cedettero il campo ad una nuova deputazione, formata dai seguenti cittadini : GattarKB, 0'hiades, Oolugnati, Dellabona, Enipfer, Marizza, Maurovich, Molini, Perinello, Petrogalli, Pontoni, Prividali, Bàtter, Tavasanis, Pelican, Juch, Catinelli e Melfi, che si raccolsero la priina volta a seduta il primo maggio, sotto lo stesso borgomastro Buiatti.
La guardia nazionale scrive il Oaprin riferendosi a Trieste (l) sin dal giorno 17, in. cui ricevette ì lucili, bivaccava per le piazze. Le mense in coni une su tavole stése sopra cavalietti, le lanterne pensili, il vino ohe colava abbondante dai grandi fiaschi nelle 'boscalette di terra, i fasci di armi, il disordine stesso prevalente nel comando e nella obbe-
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