Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
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1933
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dienza, i ricchi confusi con gli uomini del lavoro, obbligati i primi a rispettare alcuni dei secondi perchè meglio addestrati nei servizi militar tutto questo nuovo presentarsi della vita accresceva l'eccitazione degli animi, quella ebbrezza contagiosa che si trasmette rapida nelle masse.
Si trovavano là ia fax sentinella presso quei deschi ambulanti, vecchi patrizi coni il orine bianco, padri di famiglia, che nel partirai di casa abbracciarono le mogli con. una mano, stringendo eon l'altra la canna fredda dello schioppo pesante, il cui meccanismo dell'acciarino non era meno duro della serratura a scatti di un portone .
XI giorno diciotto Daniele Manin a Venezia si era recato dal podestà 'Giovanni Correr, per far presentare al governatore austriaco conte Palffy un'istanza richiedente l'istituzione della guardia civica, che dopo forti (resistenze veniva concessa.
Nello stesso giorno veniva istituita la guardia cìvica anche ad Udine e il comandante austriaco del presidio veniva obbligato a gridare : Viva Pio nono!>.-
Il ventidue marzo il comandante di Venezia, conte Ferdinando Zichy, capitolava e la città passava in mano del governo provvisorio.
Per la convenzione stabilita il ventitre marzo tra la commissione municipale momentaneamente costituita in governo provvisorio della provincia di Udine e le autorità austriache - rappresentate dal delegato darlo barone Pascotfcini, dal generale di brigata comandante la città Giuseppe Auer e dal capitano comandante la piazza Francesco barone Maaaburg lo stesso giorno avveniva lo sgombero delle truppe austriache dalla città di Udine.
L'articolo ottavo della convenzione comprendeva pure la liberazione delle due fortezze di Osoppo e di Palmanova.
Una commissione straordinaria composta dei cittadini : ingegnere del genio Luigi Duodo, Francesco Vidoni e Prospero Antonini si recava tosto a Palmanova per ricevere in consegna qmèlla piazzaforte, ma giunta di aera, quando le porte della città erano già chiuse, dovette attendere le sei del mattino per potervi entrare.
Accompagnata dai menato' del munMpiù si era portata dal comandante colonnello Vancha, il quale dopo esaminala la convenzione stipulata col generale Auer si ersr risolto ad abbandonare verso sera la for--tezzaj malgrado i maneggi di sua .-moglie e del capitano del genio Kopesky che lo incitavano alla resistenza.