Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1933
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pagina
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325
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G'orfaw oMùffmtaxca
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deposero le armi senz'oposIzUMie, 1<* jcose hanno principiato li bette - uri finiscono Jti beitó, nel Veneti Ifti'ora non Cu spargimento di magne e, si spera he piare mi ara glaehè e tfi già superato U più, se spero non vi prendesse qualche tradlmentOi. 11iKusÌeiti, degl'Italiani e tra solo tutto le Popolazioni italiane è una sola persona e: questa persona guidata dalla mano delPìtìs-r Simo, la prego a non far palese -con ehichesìa di costi di piesta mia lettera e dell'acchiuso avviso soltanto alla famiglia mia parente, dira a min moglie che qui si è fnori di qualunque pericolo e che stia allegra tranquilla contenta, Saprà che le Truppe Italiane che fin da l'altro jeri servirono sotto il Comando Austriaco ora sono' -su' servizio degl'Italiani forniti della cocaxda tricolore quale slamo noi,
Saluti ognuno, e riposo sopra di Lei per render tranquilli tutti quel della famiglia.
3!tyianto< gderendoift daslNfcajmenie mi creda
Suo afe. nipote Luigi Zanutla
La Patria
La casa ove nascemmo, il paese dove fummo allevati, questa dunque è la patria.
Infelice chi è costretto; a forza staccarsi dalla patria!
B noi amiamo la patria nostra j amiamo l'Italia, questo cielo cosi ridente, questo clima temperato, questo suolo cosi fecondo, questo linguaggio armonioso, parlato da tanti cittadini, uniti con noi nell'amore della patria comune, nel patimenti', nelle gioje, e nelle speranze.
Ma l'amor nostro non sia di sole .parole* percut la nostra patria acquisto' il nome di maestra dèlie nazioni.
Feriteci purè, non v'incresea di noi: noi moriamo volentièri; purché cosi rimanga salvata la patria nostra.
O mio Dio, conserva la mia patria, ed 1 miei fratelli compatrioti, e faccia tutto quello che torni a loro comune vantaggio.
Mille benedizioni a quei generosi che proclamano la verità utile al genere umanoI Mille benedizioni a quel principi ehe vi diedero ascolto* e posero in pratica 1 loro disegni.
Gesù Cristo. c'Insegnò a non farci servi di nessuno, tutti gli uomini devono riconoscersi eguali nel diritti..
Ingiusto ed empio è quello che non si presta a salvezza della patria: dolce madre è la patria che ti generò e nutrì.
Turlacco . Clemente.