Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1933>   pagina <340>
immagine non disponibile

340
Ranieri Mwio Oóssàr
fuori l'attenzione ilei veneziani già malcontenti,. JQel resto qui intimorisce la forza militare, cui, prego, di non scemare mai sotto i trecento uomini ; cosi si rimuove lo stato anarchico consentendo di tenere soffocati gli spiriti di pochi irrequieti, e dando ai tranquilli libertà d'azione.
M * *
Al capitano circolare dì Gorizia erano giunte le rimostranze del Co­mitato provvisorio del Friuli, per le angherie subite a Cervignano da alcuni negozianti udinesi e per i furti commessi a Villesse nella casa dell'avvocato Giambattista Billiani membro dello stesso Comitato.
Questo l'importante carteggio :
li, Gomitato provvisorio gè] Frinii
Udine li 31 marzo 1B48.
All'Inclito I. R. Capitanato Circolare
di Gorizia
L'Italia di cui si gloria questa Provincia far parte, nel proclamare l'irre­vocabile determinazione di essere indipendente dà qualsiasi straniero dominio ha preso per base nella- lolita intrapresa all'uopo di servirsi di tutti i mezzi leciti, leali, e dettati dallo spirito di umanità degno del nostro secolo, e dei sentimenti che animano i popoli che vogliono essere liberi ed indipendenti.
Premessa tale dichiarazione di priwapl, questo Comitato deve ifar pre­sente a codi Capitanato Circolare che In questi giorni, tanto dalle autorità civili che militari Austriache del Confine, furono commessi non pochi atti dì vessazione e violenze verso molti nostri Cittadini limitrofi la dui cui enume­razione sarebbe troppo lunga a farsi;
Abbiamo poi un fatto sul quale si particolftrizza il reclamo.
Giorni sono giunsero, a Cervignano molte merci di provenienza di Trieste dirette a vaJtj nostri Negozianti, i quali presentaronsi a quell'Ufficio Doganale pel ritiro, chiedendo la consueta bolletta d'assegno per la Dogana d'Udine; fu rifiutata la consegna della merce dichiarato: àmido quell'Ufficio doganale,, non volerla liberare che dietro pagamento integrale del dazio d'importazione, e proniettendo dietro tale pagamento di lasciar Uberà à merce per il suo de­stino di Udiate e di farla anzi scortare fino ai confini.
I nostri negozianti sulla fede dfiUa proméssa non solo ma in base a giu­stizia ed equità trattandosi di generi, non. di munizioni di .guerra, pagarono il loro dazio e caricarono le loro merci per qui, ed a loro sorpresa Invece di