Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1933
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pagina
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351
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Gorizia oMvtimtttfòii i
frenare tanta rabbia., che piatisi contro tue, per in burba e pef capelli ini presero* : mi gettarono a terra.,.
Fralmente quando Dio fu stanco di quella scellerata gente, yenJwino trar dotti nel cortile di un'ampia caserma, dove restammo molte- óra esposti alla pubblica imutuazione e al ludibrio che di noi facevano i soldati, versandoci dal piani sovrapposti i vasi d'Immondizia. Kd intanto 11 popolo gridava* Morta a Pio IX Dio d'Italia Ferdinando no/tiro imperatore Pio TX forca, forca
Il Caffi, assieme agli altri, venne liberato dal conte Francesco Hartig (7), commissario imperiale, il quale lo accolse amorevolmente e gli diede una commissione d'un quadro >. Di paesaggi, eseguiti dal Caffi a quel tempo a Gorizia, ebbimo occasione di vederne ancora alcuni. Quindi, attraverso 3?eltre, la via di Cornuda e Treviso, egli raggiunse Venezia.
H diciannove aprile, il conte Hartig, dirigeva da Gorizia un proclama agli italiani del Lombardo-Veneto invitandoli a dimenticare i passati torti ed a mandare deputati al quartiere generale del maresciallo Radetzkyy
Nello stesso giorno le truppe del feldmaresciallo ftugent circondavano ed isolavano Palmanova e Gustavo Modena, il grande artista drammatico, ciré i goriziani ben conoscevano per averlo avuto sulle scene del Teatro di Società nel 1840 e nel 1844, usciva dalla città con una lettera dello Zucchi, diretta a Carlo Alberto, per chiedere l'aiuto degli artiglieri piemontesi.
H ventuno le truppe di Nugent investono Udine ed i suoi difensori rifiutano due volte di arrendersi, ma il giorno seguente sono costretti a spalancare le porte agli austriaci.
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li ventotto aprile usciva a firma del conte (Siàcomo Mels-Colloredo, già, capitano nell'armata austriaca, comandante della Guardia nazionale di Gorizia, la seguente ;
(7) In .occasione della festa per il natalizio dèlPunporatore, celebrata in. quell'anno per suprema disposizione, il giorno ventiquattro invece del diciannove aprile.