Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1933
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pagina
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376
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376
Itùttteri Mario Uossàr
più die si aggiungono le slitti o gli scogli della lingua ad inceppati* d ogni Istante la libertà de movimenti: - Singolarissima cosa' che ili quanto alla dicitura sapeste giudicarvi sì bene. Son davvero malconcie parole. La è quasi la sola espressione di vero, che si altro va in codesta vostra ribalderia, che otterrà luogo distinto nella storia delle iniquità letterarie. V'ha chi opina che avreste scritto ancor peggio in tedesco ; ehi? la tedesca non. f nladrellngua per voi. ~ Jo non la penso cosi, ma dlcoj che quo! esser si voglia la forma estrinseca non perciò le idee ed 1 pensieri s'immutano. E sono 1 pensieri e le idee Che danno una giusta norma per giudicare dell'uomo.
.... Io parlai di reazione nelPmistoerazia e nella burocrazia,: e affli' all'opposto mi apponete che di reazione incolpi il popolo tutto goriziano. Io no parlai di Gorizia, che come città italiana avrebbe dovuto' tributare una sturile simpatia alla causa italiana, seriosa rompere perciò la fede al Monarca, e "Voli-Invece mi fate dire, che Gorizia avrebbe dovuto prendere parte attiva all'itala Indipendenza, affrancandosi dall'austriaca dominazione. Io parlai della guerra Italiana come un pretesto, atto a velare le mene reazionarie; e voi per converso mi applicate la taccia che le mie tendenze fossero sovvertitrici dell'ordine, e dirette a tuffare questa città nel violento turbine della rivoluzione. Noi tocchiamo i due estremi: quale sia 11 buono, e quale il cattivò* meglio di noi lo deciderà questa popolazione assennata e adorna di civili virtù. Nò* temo la decisione di essa, quantunque più; circostanze a mio sfavore si adu* nino. Voi siete una pianta di Questo: suolai io sono forestiere (il Rlsmondc era nato a Bòv'igno nel 1807) e Gorizia non m'è che patria, sebbene carissima, di elezione. Voi venite in campo con una falange innumerevole di nobili e di funzionari pubblici che accorrono a prendervi sotto le grandi ali della loro protezione, quasi a sdebitarvi dell'obbligazione contratta; 10 nòni: vengo-che con la mia coscienza, colla ragione e col diritto. Eppure attendo tranquillamente l'inappellabile giudizio.
..... SI, lo confesso, la Destituzione, come o, nella cui da gran, tempo 1 voti fervidi e i desideri vivissimi del mio cuore erano sempre indirizzati; la Costituzione, culto segreto e tenero d'ogni anima calda d'amor patrio e d'ogni civile risorgimento; la Costituzione tutto me stesso di gloja penetrò e si fortemente, che senza ritegno mi diedi a manifestarla. Si, e la rimembranza è dolcissima, mi sono ancor lo associato al popolo festoso ed esultante, abbrancata la bandiera rossa e monaca percorsi seco lui la città che tutta vestita a festa e da un'estremità all'altra pagamente illuminata sembrava far eco alle nostre dimostrazioni di giubilo.
Furono questi (pochissimi d'altronde), i quali mal solferentìi d'innovazioni accusarono di'invereconde le mie dimostrazioni, d'inoneste le mie parole, di sospettò ógni mio procedimento. E poiché appunto allora-, .che per tal