Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1933>   pagina <380>
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Ranieri Mario Cossàr
booti Giornale QUO! neonato, ohe non poteva prosperale senz'essere assistito colla maggior possibile assiduità che riponeva tutte le speranze nella con­cordia, nell'armonia.
Ahi! troppo forti furono le stonature. Ve ne citerò alcune, dandovi II se­guente schizzo biografico.
All'annunzio ch'esso aveva da nascere s'udirono le voci: chef come? Vn Giornale a Gorizia? Bella davvero! E ef lo faràf Egli?L'I
Nacque e faceva duopo battezzarlo.
Alcuni lo volevano intitolare; il Progresso, il Liberale, la Luce, 11 Mll-leottocentognarantotto; gli altri: la Coda, gli Occhiali, il Gambero altri In­fine: la Mezzanotte, il Mattino, il Mezzodì.
jS; nomò VAurora (Disapprovazione ed approvazione).
Battezzato che fu, bisognava allevarlo.
Pn aperto il concorso, onde trovare educatori di vaglia; pochi però vol­lero assumere pienamente l'ufficio al pedagoghi, alcuni volevano disimpegnarne (gratis) soltanto una parte, quella cioè: delle censure e della verga. (N. B. qui non parlo sotto metafora).
Mediante l'educazione dovevasi dare al bambino una tendenza.
Si disse allora : chi leggera intenderà e vorrà intendere, riconoscerà in esso un alunno del foglio ministeriale di Vienna, punto provvedendo al caso in cui a qualcheduno capitasse il ticchio di giudicare senza conoscenza di causa.
B che avvenne? Vel dirò.
Il sig. X. (confessando di non legger mai il foglietto di cui giudicava,) il sig. P. (dicendo di leggerlo, non dicendo però di non capirlo) ed il sig. Z. (il quale in chi pensa, come pensa egli, ravvisa uni rivoluzionario) pronun­ziarono comrto l'Aurora la moderna sentenza: ElVè repubblicana!
Contro questa sentenza ho pensato di appellare... al senso comune
Con questo racconto per altro non intesi rammentarvi che le pet-ites mt-sères del povero bambino, il quale non può reggere perchè negletto e malme­nato.
Dunque, (diranno alcuni patrioti) l'Aurora non apparisce più? Questo re­pentino passaggio dall'alba al tramonto, senza che frammezzo goder si po­tesse il sole è pur fatale Ebbe purtroppo ragione il vate che profetizzò!
Fatale?.,, purtroppo?... Ma voi date nel tragico!... Calmatevi l'Au­rora non poteva nà accrescere né sminuire lo splendore della nostra provincia
Ciò sia detto per Vostra quiete.
Prima però di finire questa filastrocca, mi rivolgo ancor una volta a Voi, cortesi Associati e Pallini del moribondo. Compatite che alla bum0 volontà