Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1933>   pagina <385>
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Gorizia ùitiìdQritfiGa
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Pei cinque deputati eh dovevano: tutelare gli interessi dei Goriziano a Vienna il miglioro, dal pùnto di vista nazionale, era senza dubbio il dott. Giambattista Pitteri*, avo del poetapatriotta Biecardo.
A caratterizzare il deputato; di Gorizia baslji ii fattoCe, scoppiate nuove itaolenze a Vienna;Bjli'ebibèPo per effetto la trueidazloue del ministro Latour e la fuga dell'imperatore e della sua 'Morte ad Plmutz> stimò bene di abbandonare la capitale austriaca e- ittadarsl rifugiare, dopo un breve soggiorno in patria, a P.ilmanova, mentre ì suol scolleghi triestini ed istriani erano TÌmasii al loro posto di eoTutoattiuieni. Anzi uno di quest'ultimi, Taw. fjovanni de Madonizza di (podistriùty veniva eletto dall'Assemblea farà i veduti deputate qul vaniva; Guidato l'inca­rico di prendere i provvedimenti ritenuti necessari iti quéi difficili mo­menti.
Il de Madonizza, che assieme ad altri deputati ora stato destinato dalla Costituente di portarsi ad taìtz-; per conferire coU'imperatore, ritornato il giorno Quindici ottobre a Vienna soie-fVa.:'a sua moglie questa eloquentissima lettera, pubblicata per la prima volta da ';(ioanni Qua­rantotto : CKQE
E' vero che itfavévo promesso di jttseiair Vienna ad ogni lieve sommossa. Ma credimi, G-iuMtfca mia, il sentimento della liberta, che accarezzai chiuso nel cuore per tanti anni oii : pattenne eoa irresistìbile ed arcana violenza. Vidi colle novelle istàtuzàbni aprirsi un. seducono orizzonte, conobbi che con codarde macchinazioni si voleva frastornare il nostro bel (SOgno-g aeesi fiero disdegno che scosse 11 popolo ?Ifigannator rìiwM' intuita a quella lotta di sangne. clie Intrepidamente soserijìw per non lasciarsi ritìngere delie an­tiche catene; i più generosi apostoli deiTindipendenzaic A Più.! Éeali rapprese tanti della Nazione vidi dominare la rivoluzione; q.u che èrano segnati;: omo vili fautori dell'assolutismo scomparire e fuggire vergognosamente nel ri­morso forse di non aver giovato la santa causa,
Se io avessi disertato: ntótìe; ore solenni del periglio, avrei: smentito I miei sentimenti -non avrei dovuto lagnarmi dell'attici disprezzo. In mezzo però
:(ÌJI/Ì ffiguvc dei Biwrgimcnto ut litriat Trieste 1930,