Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1933
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pagina
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386
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386 RanttoH Mario OòHnàr
al ebollimento della rivoluzione non manca) <JJ osservare il contegno die assumeva la C'amerà, e l'opinione elle regnava Bel popolo riguardo a' Deputati. Quando mi convinsi eie il primo era scrii iH>losnniente legale, e In 'seconda in modo indubitato a noi favorevole, non feci piti calcolo d'altro. Che se all'incontro la Camera si fosse arrogata poteri ultronei, In guisa da aiutare piuttosto la licenza che ili proteggere la liberta, e se il popolo in uu delirio d'Intemperanza le avesse rifiutato II voto di sua ftduda, allora sarebbe stata yera demenza è imperdonabile audacia il non allontanarsene. li perche, Giuditta mia. sta certa, che qualunque volta potesse accadere che runfc o l'altra dei casi s'avverasse, io non porrei in mezzo un istante di volare al tuo seno. Allora d verrei senza scrupoli, allora crederei di essere degno di te, e de' miei concittadini. Devo in.1i.ne rimarcarti che la rivoluzione attuale non è, come pensi, diretta al solo affrancamento del popolo viennese, ma, riuscendo essa vincente, recherà il prezioso benefido della libertà a tutti i vari popoli che compongono il vasto Impero, e segnatamente alla nostra Italia, su cui pesano tante sventure e tante viltà.
Ma ritorniamo al deputato di Gorizia.
H diciassette ottobre coinparivaj sulle colonne de Il Costituzionale di Trieste, il seguente comunicato :
Ai Goriziani.
Se la viltà fosse la decima delle muse, e che potesse ispirare un'eloquenza persuasiva, nessuno sarebbe più eloquente del vile per provare che la sua viltà e paura meritano il nome di prudenza, di saviezza, di fedeltà ed altro.
Nei mentre i degnissimi deputati di Trieste e dell'Istria, penetrati della grandezza e della santità della loro missione, sono rimasti fermi al loro posto, come i più di quelli delle altre province dell' impero, il solo deputato di Gorizia, Cario Cattaeijl, fra gl'italiani, nel momento del pericolo, nel momento in cui si trattava di spiegare energia, coraggio, magnanimità per giustificare la scelta fatta, la fiducia in lui posta da' suol condttadini, il solo Carlo Catinelil ha vilmente abbandonato 11 suo posto, è disertato dalla Dieta costituente Idi fienaia.
Non avendo ancore Gorizia un organo liberale da manifestare altamente al mondo la sua disapprovazione per questo procedere del loro rappresentante, con cui ha compromesso l'onore della sua ditta,, quasi fautrice del dispotismo, timi amo nostro sacro dovere d'Invitare pel loro meglio tutti i bene pensanti Goriziani, a dieliiarare che ( nuoi elettori bea lungi (taWapersi rlejytomatg, 1 dispongono subitamente ad eleggergli un successore, sventando più rigoro-