Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1933>   pagina <394>
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94 Ì?<w4eri Mario Oossàr
superba di chiamarsi .patria di xm tonto cultore delle belle arti. Ma ben mag­giormente commosso è Inanimo d'ogni buon Goriziano nello scorgere 1 fre-<inenti segni di patrio amore dimostrato da Lei, Signore, In varie circostanze* Ed oca gratamente sorpresi del nnovo dono teste adcevuto, dono tanto caro al cuore d'ogni bnon suddito, perchè. presenta 1 tratti del nostro giovine ed amato Sovrano dipinti dalla maestra mano di Lei, Signore, esprimono 1 Go­riziani tutti per mezzo delio scrivente 1 sensi di verace gratitudine per rin­viato presente, il quale verrà per la prima volta esposto nel locale di questa Guardia nazionale nei giorno del natalizio di S. M. l'Imperatore a testimonio-dei nostri invariabili sentimenti, ad onore di chi lo dipinse, a nostra eterna, riconoscenza.
Dal Comando della Guardia Nazionale.
Gorizia li 15 agosto 19,
Conte Colloredo Mels Comandante.
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Carlo Favetti, dalle colonne del Giornale di (SiorMa, così sfer­zava, nel 1850, l'ignavia della moritura Guardia nazionale!
Gorizia 28 settembre.
Agonizaante guardia, nàstonatel Ecco la parola che ha destato la suscet­tibilità di talune* ÉTà potevano mai., forse Aire altrimenti d'un'istttuzione,. ch'è prossima alla sua dissolxiatope, -alla: sua One, alla sua morte, come più vi aggrada, o signori r-.HB non 6 forse j m ra verità, ciò che abblain detto delia-nostra guardia nazionale*k riÉle volte si, sotto tutti i rapporti. Date qua! nome volete a quel complesso : clÉSÌni armati, voi dovete convenire che quel corpo e in dissoluzione, ehbltochè non potete negare* che non ha una legge che lo governa, che non sa il perche veste quelininifqrmè, impugna quel­l'arma, ora si presta :a percorrere la città in pattuglia, ora assiste alle so­lennità, ora ha un corpo, di guardia- e a. f suo servizio con tutte le regole militari, ora lo sgombra e.chiude bottega e. non si *duaa*e a bel capriccio <?1 chi ìper caso Io cornanda subitochò nu potete negare che le sue fila di giorno iu giorno si vanno dlradanflOi: siccome*! pia stoceorgono, che' aaelle-attuaU condizioni gl'i è, per non. dire li più. almeno mutil cosa disfarla da comparsa.