Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; VENEZIA
anno <1933>   pagina <401>
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Fu certamente con grande letizia che la sera del 4 luglio il ReatelM potè riferire al proprio' Groverno che la fusione era stata decisa quasi all'unanimità, sulla formula da lui gfcesso< proposta e mantenuta quasi integralmente :
La fusione di questa Provincia col Piemonte e colla Lombardia fu oggi decisa ad un quasi unanimità. Il Ministro Tommaseo, solo, porlo per la dilazione del voto . il suo discorso fu vittoriosamente confutato dal Ministro-Paleocapa. Questo Ministro, vestendo il semplice abito dell'uomo pratico parlo coll'eloquenza dei fatti facendo appello al tempo Istesso a: sentìmeuti generosi. L'Assemblea accolse II suo discorso con fragorosi applausi e può-ben dirsi ebe a Paleocapa sia rimasto l'onore della seduta. Sali dopo alla tribuna 11 Presidente Manin, dal quale Si attendeva dalla maggior parte un discorso nel senso dì Tommaseo. Disse iniveeé che il nemico nostro fa calcolo sufla nostra discordia, e che dovevamo rispondere a codeste sue speranze eolla concordia di tutti 1 partiti : pregò' il suo partito, repubblicano a far sacri­ficio temporaneo dell'unione propria sull'altare della patria, che del resto la nuova combinazione politica, qualunque fosse, sarebbe provvisoria, giacché i destini d'Italia sarebbero decisi dalla Dieta Italiana convocata in Boma. Questa felice ispirazione guadagnò gli animi di tutti i repubblicani e sulla qusfcione della dilazione del voto si ebbero per quest'ultimo partito voti 8 contro 130 per la decisione immediata, e nella qnlstione della fusione si ebbero I2JT voti favorevoli contro 0 contrari. La forinola della fusione adottata dal-p Assemblea è la seguente: Obbedendo àiia sioretn necessità fìtte FfflàMtò intiera sia liberata dallo straniero e aU'iiitentà prìnèipifiitmitvbe' di continuare te guerra, dfWfoipmdeffea con la maggioro efficacia possibile, nome Vena­zioni in notile e per Vmt/ejrqme di questa Provincia e come ItaWtni per <F ressa di mtta la Nasime,- Mimmo la immediata fusione della otttà e prò-vinaio di Veneti* negli Stati Sardi colla Lombardia ed alle wndi'onf lime detta Lombardia, eolla (piale intendiamo in ogni caso di ptmanere -imyetiw-mentv incorporati seguendone i destini poUtta untlammtè alile dime Provincie ffimMfci Xtella Lombardia e dei generosi suoi sforzi ,ner concorrere [aia: salvezza 11 queste Provincie Venete è socialmente di quella magnanima e costante proclamazione di ritenere la causa Veneta come causa propria si parlò nel-rAawmblf a coi sentimenti della pift wìva simpatia e graMtudlne* Pu questo uno del più forti, argomenti adoperati dal Ministro Poleocapa per persuadere alla Immediata decisione della quistìone politica col non rifiutare la mano a cosi generosi fratelli, che hanwo rifiutato l'offesa di essere dichiarati totìl-pendenCi perchè non vollero lasciare nella schiavitù i loro fratelli Veneti.