Rassegna storica del Risorgimento

OLDOFREDI-TADINI ERCOLE ; PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1933>   pagina <407>
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tuosa oh legava i due esuli, prima che divergenze di politica li allontn-nassero per vìe diverse: l'uno sempre più avvicinandosi al Gioberti, di oui cercò talvolta mitigare gli scatti impetuosi, fciyj 3an1ny ai quale servì d'intermediario presso è dirigenti la 'politica piemontese l'altro, unito sempre più al Cavour, in cui aveva la più grande fede.
la vita dell'esilio con le sue amarezze, le sue incertezze; è la questione finanziaria che l'amico lontano pxiò: risolvere ; è la notizia sulla' salute sempre malferma ; ma. è flopratutto l'aspirazione ad un medesimo alto ideale morale e patriottico che traspare in questo breve manipolo di lettere da cui ricavano anche un p*' di luce due soavi' Éguce femminili : Anna Koppmann-Panavicino-Trivulzio e Maria Terzi Oldofredi-Ta-dini (6;, le compagne elètte degli esuli, di cui avevano accettato gl'ideali patriottici e le dure conseguenze.
L'ultima lettera del Pallavicino è del 3 die. *62, per informare l'amico dell'impressione suscitata in Parigi dal .colpo di Statò :; essa mi prova come il Pallavicino, che nel giugno '52 si era staccato abbastanza .nettamente dal gruppo politico dell'; Opinione (Di, convinto che questa non avrebbe potuto salvare il Piemonte e malcontento dell'indirizzo della politica piemontese, aveva cercato di conservare rapporti buoni con l'Oldofredi.
Ma l'amicizia tra i due uomini era ormai ben allentata, se poco tempo dopo l'Oldofredi, più pratico e decisamente legato alle tendenze piemontesi, poteva, scrivendo al Massari, tacciare ironicamente d'ùi-ooicprensione l'amico d'un tempo (8).
nione è conseguenza delle condizioni latte al Bianchi Giovini nella lettera al-roidofrei tale decisione è piuttosto da attribuirsi; come una conseguenza della stia amicizia eoi Gioberti, che non crede nella politica del Piemonte, e del B. Gio­vali non vi è cenno,
(0) r 1 prima Cfitf* in M. Rosr, Mwnwìo de? fóiWfli<ro<mtp. voi. lì, Mi­lano, Vallardi. la voce PaUvicÙia Anna di 3D; Pinone. Maria Terzi (;tSl!)-18!r2), figlia del marchese Giuseppe, tifljcìalo d'ordinanza del prime. Eugenio, fatto- pi-i-giouifro dai Bussi n Vilna, e della principessa Elisabetta Galtom, aveva spesato nel JS30 il conio J'irol Oldofredi. Intelligente, ed eletta, cooperò col marti, alle eroichR provo dallo giornate miltìùesfcì' ijùdl'osllìo M prodigò per i compagni M sventura. Invitata a giovursi dei suoi influenti parenti per ottenere la revoca del sequestro anche sai suol beni personali, rifiutò por non scendere ad atti umilianti. Nel '5> tu aeeanto al marito u p5w:o,;nntò tonderé: molti Hèndp al Cavour. ,pf tnoeaso dei suoi parente Nel '60 si prodigò. TMgfr ospedale meritandosi da Napo­leone la grondo medaglia di bonnmerenza.
(71 Vedi i M<morì*5t voi- Ili, nfliebo la ilpttera, alla moglie del 29 giugno *52 relativa al suo ritiro dall'Opiuioue.
(S) Oh. MARCH, PnoVAifA m OOLUSORG, tip, eìtM p, 400, Oldofrodl ii; MawJaì*lv; Parigi 20 apr. 56,