Rassegna storica del Risorgimento

OLDOFREDI-TADINI ERCOLE ; PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1933>   pagina <408>
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Emilia Pignone
Infatti1 l'Oldofredi, dopo un breve periodo d'indecisione .stipato alla proscrizione, si era stabilito con la famiglia in Piemonte, ed aveva-àssunto patte sempre piti importante ne LI 'amministrazione dell' Opinio­ne , contribuendo al 1 'allontanali]ento del Bianchi Giovini, inviso a molti-per i suoi attacchi poco prudenti contro l'Azeglio, e alla conseguente dire--zione del Dina, che seppe col tempo fare del giornale l'organo, apprez­zato m Italia e fuori della politica cavouriana (9).
Poiché, appunto in questo periodo era nata l'amicizia tra Hi lavour e l'Oldofredi. Questa heir1* Opinione , oifc faceva le relazioni delle se­dute della Cantera e segnava i suoi articoli cori 3 stelle, commentando il discorso di Cavour, del 7 marzo 75 in difesa delle leggi siccardiane, aveva predetto che esso era ul primo passo al Ministero. Il Cavour aveva voluto .conoscere l'autore dell'articolo e gli aveva offerto la sua amìciria. che doveva ben presto mutarsi in intimità (10).
Col tempo, rovinato l'Oldofredi dai sequestri imposti dall'Austria, sui beni degli emigrata il Cavour lo aveva soccorso, facendolo nomi­nare, al principio del '54, Commissario Generale della Ferrovia tran­salpina Vittorio Emanuele. Anche per questa sua attività mentre, tra l'altro, già aiutava non poco il Cavour con le informazioni segrete sulle-coso di Lombardia, che quasi giornalmente riceveva dal Giulìni, giovò alla politica dell'amico. Non destando sospetti, potè fare frequenti viaggi in Francia, dove aveva saputo procurarsi amicizie influenti. Fu con Cavour a Parigi per il congresso (ii, durante il quale,, con le sue chiare relazioni al Dina, preparò l'opinione pubblica italiana ad accet­tare l'idea che non era ancor maturo il tempo di pretendere per l'Italia vantaggi materiali, e sostenne che i rappresentanti sardi avevano fatto­
ci) Cfr, Ila.- -(SnTtAÈA, Giacomo Dina e l'opera sua nelle vicenda del Risorgi­mento Italiano, Torino 1800.
(10) Secondo lioto autografe delPOldofredl, in margine a TI C. di Oavourr ricordi biografici, di G-. MASSARI.
(11) tì l'Oldofredi aveva giovato al Cavour,, quando, decidendosi la spedi­zione di Crimea, Da Bonnida, La Marmora e Radazzi, volevano che prima si lovaasero i aequeetri dall'Austria, come pegno ohe durante la guerra essa non? avrebbe approfittato dcll'aswrnza delle Eruppe Piemontesi por Invaderò il Bagno Scrivo al riguardo POldofrodHi * Basando tato pubblicato Km opuscolo, nel quale-si diceva netto ohe per ingrassare alcuni cauli di un paese, che aveva tirato su C. A., si oompromettevano i destini della Sardegna, delle Djnaetia, diasi a Ga-tour ohe nnaanfio ai noi avrebbe necottato quel heuensioi a condizione di sacrifi­car* J*unieo paese che ci aveva ecciti; elio non ora quanta mia sola opinione* ma di. tutti. iBglìmi pregò di aver conferma scritta di ciò; no crisai a Mauri.,. Areso, Toftotti ohe erano a Genova. Tutti riepoaero nel sonno da me detto: mo* trai le lettere a Cavour* fini mlt .pregò éi moafcrarle La Marmerà, a Da Bor-mida; ciò che feci > (noto autografo ricordato).