Rassegna storica del Risorgimento

OLDOFREDI-TADINI ERCOLE ; PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1933>   pagina <425>
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Appunti Q Nutisù;
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Intelletti. Situala queste ooajo non v'6 Nazione. I/lini In vuol esser tale. Dun­que le avrà.
voi, a no) tutti spetta d'accelerare il compimento ilo' .suol destini. Ordiniamoci, oneriamo. sagri ti ehi amo a quel line? Meritiamo. Kmnmipianui Venezia e Roma. Non possiamo, non dobbiamo esser liberi e felici se non tutti, se non costituiti in associazione fraterna dall'Alpi al Alare.
Voi potrete, fratelli miei, giovare doppiamente allfìmpresa: jeeorrcndocl di consigli, d'incoraggiamenti. d'olTeilie: stringendosi In anione colle popola­zioni tra le quali siete, rappresentando con esse la fede UH 11 una. Quella fede dice ; Indipendenza e libertà per tutti oli oppressi : rtvostitutsiune d'Europa :, emancipazioni! dai popoli da. ogni tojninitdù straniera o dentestim, Serlvetenit dei vostri progressi e credetemi
20 Luglio, 63
vostro Gius; Mazzini
10) Il Veneto, guasto finora dal moderati va ridestandosi a virili pensièri; .s'appresta all'azione e Invoca l'aiuto de' suoi fratelli..
Vi mando un Bollettario del Goni. d'Alone Vèneto. Ente riempirlo, gs> condolo circolare tra i nostri amici;.
Manderete gnantò Raccoglierete'. altra Enità Italiana In Milano, a pwtftfà del Ooph d'astone Veneto.
Addio t vostro fratello
Giuseppe
.11) 'M Agosto j
Fratelli,
Ebbi a suo tempO/. la vostra pel mio giorno onómastìeoi Noa {incolpate !i mio cuore s'Io non risposi. 11 fatto è ch'io sono vècchio, infermicelo, occupa­tissimo e non posso far fronte a tutti gli obblighi miei. Rispondo sempre coll'anima a quei che mi sono cortesi d'affetto fraterno, noi ponsò sempre eolla penna.
Oggi penso più a voi perchè le tristi nuove del morbo che infierisce in Costantinopoli richiamano alla mia memoria quel tra i nostri ehe vi .si rac? colsero m Associuzicme per1 onorare e giovar, la Patria lontana.
Persistete. Non la dimenticate ma'].. sa ha più ebe mal bisogno del­l'opera di tutti 1 suoi figli. Ogni anno che passa senza compiere l'Unità; -è-una vergogna per essa .pericoìov I nemici della uà f3ìt Nazionale si gio­vano delle condizioni provvisorie in eite tfersa- per; attribuire all'Unita, iniziata tutti i mali che derivano appunto dal suo 'non èssere compita. Per -noi Vfe* nezia e Roma non sono ora piò questlonie di dovere e di onore ina di saluta Senza frontiere: nostre,., col uèpmgs stranièro impiantato' nel core e a una estremità del paese, ol masuadìerisino fomentato dà Roma, colla dUfldensm, coll'autagonismo crescenti fra popolo è governo è impossibile provvedere que-tamente al ben esser nuiteriale e allo sviluppo di tutte le sergenti di vita che esistono'.ani: uóslsco suolo. A noi Jrisogna coronar l'edilizi o cadere ine* vitablìmente nell'anarchia.
Spronate a questo, o fratelli, come meglio potete, colla parola e coll'operà-
-e abbiatemi
Gius. Mazzini.
Alla Società Operaia
di Costantinopoli.