Rassegna storica del Risorgimento

OLDOFREDI-TADINI ERCOLE ; PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1933>   pagina <432>
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hiìirì e PeHodfioi
ottinmento militata; c'fe dall'altro io scrittore die ne sottolinea le premesse e le inderogabili finalità, di rivoluzione integrale ; c'è il mazziniano poro di Suprl e c'è 11 federalista ammirato? di Cattaneo l!Uomo xommtìm e pa­triarca del socialismo . Sì è che da tutte le eerceufel ideologiche del Steni?* giraentp Pisacane assimila le idee piti vitali. In lui si riflettono le varie esi­genze, aspirazioni, impostazioni ideali dell'Italia del tempo sno. La vita di Ini. inquieta e travagliata, tutte un po' le comprende e le esprime;: e il Étasr selli è portato a vederlo in certo modo come uno specchio delVItalia a mezzo il secolo decimonono ; senza tener conto che in lui certe prèmesse e cèrte dottrine ci appaiono più come vaga e documentaria infHtrazionej che come effettivo superamento. Troppo poco egli batte, poi, sulla romanttéjà di Pisa-cane, che è l'aspetto più appariscente e più complèto del sno mondo spirituale, e senza il quale comprendere 1 tratti e i limiti della sua fisionomia, non credo sia possibile mai. Dlfattl nei pochi frammenti delie; sue lettere giovanili, l'unica cosa che appare è l'aspirazione verso una realtà inattingibile, e la sua insof­ferenza per .quel divario tra le cose come sono in effetto e come per lui dovreb­bero essere. Nella stessa lettera ai parenti, in cui spiega, le ragioni della sua fuga da Napoli, egli insiste su concetti di natura, indirettamente presi dai romantici italiani.
FA io credo appunto che t'urlo Pisacane possa entrar decisamente a far parte della schiera di quei romantici che, per dirla col Croce, pessimisti per non aver sbrogliato l'imbroglio delle loro idee o disperati per tradito o -deluso amor, o insofferenti dell'inerzia e del tedio, andarono a combattere e a morire per lia causa del popoli oppressi ... avvicendando alle romantiche follie e agli avvilimenti l'ardore patriottico e civile .
COMTE DE GiùMHORI), Voyaffe en Italie, (1839 à 1840) jmPJiè avec un avari-t pro-pos et de notes par le Prince Sixte de Bourbon., Paris, - Les éditions de Franca, 1038, pp. XVIII -250-15 francs.
Bene opportunamente 11 principe Sisto di Borbone-Parma, che già anni fa aveva dedicato alla vita del suo prozio un notevole saggio (Ohamiùord et ìa maison. He firmine, Paris, Champion, 1920) ha voluto far conoscere ai Fran­cesi l'autografa relazione,, dettata dall'ultimo Borbone del ramo primogenito, intorno ad un. suo viaggio in Italia negli anni 1839-40.
o svolgersi del viaggio, già conosciuto nel suol particolari attraverso 1 Souvenir* di uno del gentiluomini del Principe, il Colonnello Gente de Loe-maria (sowùetórs m voyagQvia Oemta. rfe 'Qhmnbotìk m Italie, en Aiiemavm et éans les Btats H'Autrlóhe, de 1839 A 1843, Paris, Deltoye, 1846), interesserà.