Rassegna storica del Risorgimento

OLDOFREDI-TADINI ERCOLE ; PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1933>   pagina <434>
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idea 01 Recarsi nella Città Sterna. L'ambasciatore che 1 e affrettato a dare assicurazioni In proposito al suo governo* si erode giocato, e va su tutte le furie perchè deve mandare un altro corriere pei? smentire immediatamente te buone notizie precedenti. La sua rabbianon: conosce misura: grida, stre­pita, e si dice perfino che abbia minacciato il S. Padre di far incendiare Gi-vitavecehia, se non scaccia da Boma Enrico IT. Il papa, naturalmente non accoglie queste pretese ed il Principe rimane in incognito* ma indisturbato a Boma. Gii ambasciatori delle Potenze estere accreditate presso la S. Sede non si recano però a fargli visita, e solo quello dèi Be di Napoli, il Conte Ludolf, si reca da lui per dirgli die Ferdinando II l'ha incaricato di prote­stare presso il Papa, qualora accolga le proteste del rappresentante della Monarchia di luglio, e per invitarlo, a nome del suo Sovrano* nel Regno di Napoli
;>. Santità, malgrado le nuove proteste dell' Ambasciatore francese, riceve il Conte dijQhambord, che rimane a Roma parecchi giorni, dividendo II suo tempo fra le gite nei bellissimi dintorni, le visite ai monumenti ed alle chiese, il ricevere i realisti francesi e gli stranieri che chiedono di vederlo, e. la par­tecipazione alle feste che Bomani e forestieri danno In suo onore.
Ricorda fra Paliro nella descrizione particolareggiata che fa di tutte le sue peregi'inozioni per l'Urbe, di aver assistito, nella chiesa di S. Bartolomeo, ad una scena che gli mostrò come a Boma esistesse ancora il diritto d'asilo : e ricorda pure, come essendo salito sulla cupola dì S. Pietro, quando scese trovò una lapide che ricordava l'avvenimento : egli si meravigliò della rapi­dità con coi era stata posta, e Mgr. Lucidi gli disse ..fue. t'étaiènt des auges qui l'avalent apportèe.
Il 7 gennaio parte per "Napoli, ed alla frontiera trova dei gendarmi in­caricati di scortarlo: il viaggio è per lui molto divertènte, e si ferma in ogni piccolo paese, per ammirare le curiosità, ed il panorama sempre; più' incante­vole. Giungo nella beila Partenope di notte, e non può vedere la petite armée che Ferdinando II ha fatto schierare, come per cosò, sul campo di Marte*, fi si reca subito nel palazzo di via Ohlatamone che il Re ha fatto pre­parare per lui. Ricéve qui appena arrivato, la visita del Principe di Salerno, dei Conte di Siracusa, del Conte di Lecce e del Principe di Gassaro, presi­dente del Consiglio dei Ministri.
L'Indomani si reca dal Be, che lo riceve con grande cordialità, e lo pre­senta alla Regina che è con lui molto amabile, facendo un'eccezione in sno favore, poiché absorbèe dans son amour pour son mani, olile ne dit rlen à personne o. e va a salutare la Regina Madre che vive nello- stesso palazzo con le Principesse Teresa e Carolina. Restituisce quindi- ìe visite al Principi1 fi; Salerno, la cui moglie, sorella. all'Imperatore d'Austria a dans son erigi-