Rassegna storica del Risorgimento

OLDOFREDI-TADINI ERCOLE ; PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1933>   pagina <436>
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Libri 4 mùM
II Direttore degli scavi fa. lavorare dinanzi a lui ed In tuia ona si trovano' subito lampade, .strumenti in bronzo ed in ferro, e là un giardino delle teste e delle statuette in marmo que le Rol lui flt envoyer après par le Ministre Sant'Angelo -
Non può mancare ora di salire sul Vesuvio, lo sterminatore, ma per noi benefico conservatore di Pompei, ebe senza di lui sarebbe stata annullata come le altre innumerevoli citta dell'epoca romana, e compie l'ascensione con alcuni francesi, ebe lo accompagnano amebe In tu giro per le isole di Nisida, Procida ed Ischia.
In una delle ultime gite va a Nola, accogliendo l'invito del Vescovo che è-stnto a trovarlo a Napoli e li durante la visita al Seminario un alunno gli fa un discorso in francese: mais raccent en était si ;étrnnge quSJ no comprit au'à la fin qu'Il parlaìt tt langue .
Alla fine del suo soggiorno una piccola operazione ad un piede lo costringe a casa e si recano a visitarlo tutti i membri della famiglia reale. Molte auto-H là ed i numerosi realisti francesi che son venuti a vederlo. Appena rimesso lascia Napoli avec régrèt e fa ritorno a Roma, fermandosi ancora lungo la strada nei luoghi più tateressantì, e. sfuggendo nei dintorni di Prosinone, per merito del capitano dei gendarmi che lo scortava, ad un gruppo e d'està mables agricolteurs qui ne travalllant pas la dimanche, voulait s'oceuper à lea détrousser. Nell'Urbe si ferma qualche giorno appena ed assiste alla be­nedizione dei ceri fatta dal S-. Padre, da cui si accomiata, e ad un ballo dato dal Principe Doria in cui, appena egli entra, suonano l'inno Vive Henri IV .
Esce dalla città a cavallo, ed un numeroso gruppo di realisti francesi l'ac­compagna fino alla .Storta dove sale nella carrozza che deve portarlo a Fi­renze. Quivi alloggia nell'albergo dell'Arno, malgrado gli Inviti del Duca che-Io vorrebbe a Palazzo Pitti, ma si reca tntti i giorni a pranzo dalla famiglia reale, che è amabilissima con lui. n Granduca organizza per lui una caccia a Poggio Galano, ed egli rimane colpito dall'aspetto d'aisance et de bon-heur che mostrano tutti nei villaggi all'intorno.
Vi erano in quell'epoca, come sempre a Firenze, molti artisti, ed egli si compiace di visitare gli studi di quelli più in vista. Prima a ricevere l'ambito onore della visita del Delfin dai capei grigi è M.He Javeau cdont le seul nom veut dire talent et fidenteche ha combattuto come aiutante di campo di M.rae do Larochejaoqueioin in Vandea ed h nna insigne scultrice. Lieta e fiera della visita di Enrico IV gli dona il coltello da caccia con cui ha combattuto in Vandea ed una spilla con S. Michele.
Molti realisti francesi son venuti a vederlo anche a Firenze e tra gli altri vi sono tre signorine ebe si son sedute mi delle sedie davanti alla sua camera.