Rassegna storica del Risorgimento

anno <1933>   pagina <443>
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Il Storno (Mia (Stufila 443
E* sempre antistorico il vivere semplicemente per te Cro­naca o nella Cronaca.
Il senso della Storia* inteso come scuola del povere, per gli ammaestramenti che ne nascono, per la tradizione che si fa vita e genera la vita futura, è privilegio assoluto dei popoli operanti; è lievito di giovinezza, in quanto la bella parola significa ulteriore sviluppo, fiore che attende il frut­to, moltiplicazione della specie, certezza del domani, dila­tazione del pensiero.
Noi non ci lascieremo immalinconire dall'esame dell'uni­versale caratteristico alla storiografìa del Medio Evo, se an­che ammiriamo in Eusebio da Cesàrea l'Erodoto cristaano. La Storia del travaglio della umanità con Dio e verso Dio non deve escludere la Storia dei popoli. La visione, che vor­rebbe essere la più piena verso l'universale, viene ai essere da un lato la più comoda e dall'altro la più deprimente. La Cristianità è senza dubbio, oltre che dottrina, anche norma pragmatica e non intende e non può e non deve svellersi dalla vita della quale rimane suprema regolatrice. All'esa­me dell'universale, nel senso limitato alle umane possibilità, noi potremo tendere soltanto in quanto eredi legittimi del pensiero imperiale di Roma, che torna a stendere le sue grandi ali sul mondo.
La Storia circolare, periodica, ciclica, che. dal Rinasci­mento nasce ed affiora qua e là nel pensiero italiano come un frutto esotico, orientale, ricoiorito di nuovo nella peni­sola, non fa per noi. Nega la trascendenza come in fondo nega il progresso. Come si è accorta che l'uomo nasce, vive e muore; così si è accorta che gira la ruota dei popoli. Ma avrebbe potuto anche ;atc*gersi che, se una tale ruota gira