Rassegna storica del Risorgimento

anno <1933>   pagina <444>
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sul proprio asse, ciò avviene in diversi punti dello spazio;
e che cioè, mentre la ruota gira, il mondo cammina verso le proprie mete, che sono sempre trascendenti ; e che sopratatto vi camminano i popoli, inquadrati negli Stati. Guicciardini, caposcuola della Rinascenza, non fa per noi. E* troppo sà­vio, troppo utilitario, pacifista ad ogni costo, neutrale da­vanti a tutto ; in una parola : è imbelle.
L'illuminismo funambolo, padre della rivoluzione del­l'89, che va da Cartesio a Kant, che si identifica con la dub­bia e non desiderabile figura di Voltaire maestro e don­no , nasce in clima scettico ; non crea la vita, la distrugge. Col suo radicalismo consequenziario che lo spinge agli estrèmi mi più assurdi, col suo esame che vuole essere spietato sulle cause esteriori che influirebbero sullo spirito umano e col quale si spiegherebbe l'enigma del mondo, non esamina la Storia, non la studia, non la fa, la demolisce. Non è Storia è antistoria. La spiegazione dell'enorme collasso dello spi­rito umano, che nel nome della Dea ragione avrebbe voluto demolire il mondo, potrebbe forse essere data dalle qualità intrinseche e dalla vita di colorò che l'hanno creato. Lo stu­dio riuscirebbe di estremo interesse come revisione totale ai principii della rivoluzione francese, che il fascismo va fa­cendo nella pratica prima, e più saldamente ancora, che non nella teorica. La revisione della vita, della figura e del pen­siero di Francesco Arouet divenuto Monsignor De Voltaire sarebbe oggi quanto mai istruttiva, oltre che all'estremo edi­ficante. Vi ha d'altra parte chi vuole che anche l'illumini­smo, il quale appare opera precipua dell'ingegno francese, sia stato preso a prestito come materiale di esportazione della mentalità anglosassone, assorbito e trasformato poi