Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1933
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pagina
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Ih. Senso detta Mari
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ion tutta la duttilità latina e la bravura un poco funam-bula, un poco schiumosa caratteristica ai francesi.
L'illuminismo ha una reazione ed un ritorno. Una reazione, figlia della fede, nel periodo che fu chiamato romantico, quando è invece nella Storia un tentativo imperfetto di ritorno alla romanità; nel nome della quale, in ultima .analisi, ha unità e vita l'Italia nostra. Lo studio che in appresso andremo facendo dimostrerà quanto del romanticismo scenda in realtà dal pensiero anglosassone e quanto dei -destini di Roma stia nella formazione dell'Italia del Risorgimento; la quale non tarderà ad essere, dopo unita, nuovo faro fascista alla politica, alla vita del mondo.
L'illuminismo ha un ritorno peggiorato assai nella storiografia del positivismo. Contro la filosofìa della Storia, contro il Primato di Gioberti, contro il Gesta dei per Francos , contro il Germanesimo, contro il Paternostro del Ciezkowski, contro il trascendente, contro la idealizzazione, che per lo meno erano atti di fede, nasce, nel nome di una presunta verità e di una presunta coscienza storica offesa, il positivismo. Gli storici, i filologi, i filosofi gridano 3. gran voce che l'integrità degli avvenimenti è violata, che la unità della narrazione col documento è sparita, che lo svolgimento perde la sua immanenza. Gli storici nuovi negano il diritto allo storico di giudicare il passato, di servirsi del passato e del presente per l'avvenire e vogliono costringerlo a fare il cronista, il narratore di fatti, tanto perdono il senso della Storia, nella adorazione di un vero assoluto, che a loro b ignoto come è ignoto a tutti gli uomini. I filologi, nel nome di uno scientificismo assoluto, cadono nell'assurdo di negare un pensiero alla Storia, e