Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1933>   pagina <451>
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H GIUSEPPE GALLETTI e le cospirazioni del 1843-1844
I. - TRA UN MOTO E L'ALTRO (1832-18:13)
Il ritorno dell'Austria nelle Legazioni in seguito ai moti del 1831 aveva preoccupato le altre Potenze, e più di tutte la FrancÉ che vedeva turbato a suo danno Io stati* quo della Penisola. Sulla fine del gennaio 1832 la voce d evoluzioni della flotta francese nel Tirreno e nell'Adriatico aveva > nuove fallaci speranze nei liberali italiani, tue continuavano a sognare, pur dopo la recentis­sima lezione, soccorsi francesi contro il ;prepotere austriaco. Già nel maggio dell'anno precedente, durante le laboriose trattative, tra Roma, Vienna e Parigi, due fregate francesi erano apparse nel porto di Civitavecchia,; una intera flotta era stata prepara per l'Adria­tico, e ijj.' Saint-Priest, inviato francese a Bologna, aveva pubblica­mente accennato alia gyentuSÈtà di una guerra se le truppe austria­che non fossero partite. Evitata per allora ogni compHcazione, la Francia fc'era decisa ad agire di fronte al secondo inteifeuto degli Imperiali e aveva occupata Ancona nella notte dal 22 al 23 febbraio. La minaccia più volto fatta balenare agli occhi dei Mettermeli e dei Bemetti era divenuta realtà. Le illusioni e gli equivoci suscitaci nelle Marcine e nelle Romagna dal contegno dei capi della spedizione non cessarono nò con le dichiarazioni di Parigi che quella presa' di possesso doveva controbilanciare il passo austriaco, uè con la proi­bizione delle feste e delle adunate democratiche nella città occu­pata.
La duplice tutela straniera non accresceva prestigio al governo, come non gli accresceva amore in Bologna l'amministrazione del cardinale Albani, cominciata con un severissimo bando contro le