Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1933>   pagina <452>
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452 Alberto M. Ghiwlbcrti
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società segrete, al quale tenne dietro lo scioglimento delle magistra­ture e dei consigli municipali, l'imposizione di un prestito forzoso, il disarmo completo della popolazione e l'allontanamento di molti cittadini dalle cariche e dagli uffici occupati'. Ancor piS severe dei fatti le parole, afferma biasimando il Farini. E si notava che ve* nivano forse maggiormente perseguitati coloro che avevano parte>* cipato alle vicende del periodo detto della Civica che non <juanti> dopo avere aderito alla rivoluzione del febbraio ed operato anche nei successivi fatti darme* si erano poi ritirati nelTombra. Comin­cia appunto in questo tempo la polizia a gravare di particolari note di sospetto i compromessi nelP anarchia del 1832 . Con l'obbligo* di infinite pratiche e la noia di molte restrizioni si cercava jdi) limi­tare i viaggi da paese a paese: autorizzazioni, bolli e passaporti con speciali contrassegni segreti per richiamare l'attenzione delle autorità su alcuni nomi che scemavano la voglia di muoversi. La creazione dei centurioni, corpo di volontari in sussidio allo scarso esercito pontificio, faceva pili male che bene al prestigio dello Stato, perchè troppo facilmente v'erano ammessi) individui violenti e ris­sosi, che copiavano in peggio gli insorgenti del Uovantanove.
Tra gli uomini sui quali la polizia teneva più attentamente fissi" gli occhi era l'avvocato bolognese Giuseppe Galletti, la cui fervida attività nei moti recenti giustificava la sorveglianza alla quale era sottoposto con i suoi parenti, ritenuti, e non a torto, intinti della stessa pece rivoluzionaria. Tornato in patria dopo i moti recenti,. se dobbiamo credere a quanto egli stesso afferma, dopo un brevis­simo prudente allontanamento, s'era dato di nuovo anima e corpo all'esercizio della sua professione, nella quale era universalmente reputato uno dei più valenti e fortunati (1). Aveva ormai tre figli cui provvedere (l'ultima, Ersilia, gli era nata alla vigilia della ri­voluzione, il 2 gennaio 1881), e, restaurato il governo pontificio e deposta j)èr il momento la speranza di nuove insurrezioni e di soc-
(1) Fw la partecipazione del Galletti Ai moti del ?3 e per 11 successivo tem­poraneo esilio ved* A. M. QmBhWÈsm- Scritti autobiografici inediti ili (?. Qal* Miti con nuovi dvfmmmtd, Eado*ft> 102 pp. 5. 1 -M, 100; id., Il ritorno delle truppe ptm liftnin a. Bologna nel 1 Sfili in una norrasìonù eov;tavi!p!)?miegit Sur. Mas-team storica del Bhorgimanh ii. XI 0924). f. 4P, p. 0 delitti-'., nota. Vud; anche H breve Accenno in f, iN'.mtj:; Wotféiib- f oomideratloni m l'A.tsumbìm dèlie Proxiiittfo tfnite UUvm'' deh ISSI, in Attà. * tourorto della . Deputai, 0 BU>tia> patrio, pur le provinole dì Homagtia voi, XX1> faee. 1-ÌIJ (Hl.'tt), PP. 23*26 déll'estr. ; dello eterno Bologna al tempo dalla Guardia, Civica., hi ti Comune di Bologna, a. XIX (1032), W. V- 53 e *ogg.