Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1933>   pagina <453>
immagine non disponibile

Q-imeppe QaMettile CQspìmsioM del 1S48-XM 4
corsi stranieri, aneti'egli pareva aver perdute molte illusioni. Ed ogni sua attività fu, almeno per qualche tempo, quasi esclusivamente toense, tanto più che i liberali bolognesi sembravano disorientati e senza energia ; i migliori eran esuli, e net rimasti era disaccordo' tra fedéli all'opera rivoluzionaria e i partigiani dii riforme. H Galletti aveva mantenuto buone relazioni e ottimi rapporti sia con gli emigrati, sia con quelli che erano rimasti in Bologna, i quali avevano serbato fiducia in lui anche di fronte alla sua apparente rinuncia ad ogni azione (2).
Primo utfco della continua sorveglianza poliziesca sulle per­sone di casa Galletti fu la destituzione del fratello Giovanni dal­l'impiego che occupava nella contabilità della Legazione. Compro­messo fin dal 1831 per la parte sostenuta nella rivolta, colpevole di aver combattuto come ufficiale a Rimini e a lesena (alla Madonna del Monte era tenente nella seconda compagnia della Colonna mo­bile di Bomagna), egli àivgva continuato a dar prova di! pessime qua­lità politiche. E per ordine sovrano nel maggio del 1832 era statò allontanato dal suo ufficio e sottoposto a precetto ce di viver bene ed onestamente, di non associarsi con persone sospette in materia politicat di! non prender parte in unioni, o combriccole sediziose sotto comminatoria di misure di rigore . Venutagli a mancare una sicura fonte di guadagno, costretto a vivete dello scarso ricavato-di alcune lezioni di scherma e di quello che gli passava il fratello-maggiore, Giovanni, anche per evitare ulteriori guai, qualche anno dopo, profittando della partenza di una compagnia di cantanti per l'America, si unì ad essa nella sua qualità di suonatore di fagotto e andò a stabilirsi all'Avana (agosto 1835), dove trovò da fare come-negoziante e maestro d'armi, prese moglie, ebbe figliuoli fe non pensò più a tornare in Italia (3).
(2) Nella deposizione del doti;. Cantoni al processo dal 18M è detto che M-W'jL'isfcijiato il governo papale, il Galletti u si mostrò moderato e, per quanto io sappia, non ha dato motivo di censura in COBO politiche (asserzione inesatta, omo vedremo subito): s era dato interamente atta sua professione ; ma s libito dopo si afferma a io ritengo cho fosse tenuto nel concetta di liberale perchè ebbene si mostrasse più dedito ai suoi affari e più. tranquillo, non aveva pero-dato indizio, per quanto io so* di essersi alienato da quel partito .
(8) Ver le TUOUXÌO ved. 0. GALLETTI. La mìa prigionia* Bologna 1S7Q. p. 04 c- il costituto di G. Galletti delibi agosto 1844 davanti al processante Mordioni (R. Arci, di Stato di Reina Promani poUHaì tlclla Éfapa Consulta, B. 150, proc. 08, VP-, S09-684J, .noi quale fu. contestata al galletti la lettore da luì di­retta al fratello Giovanni il 18 aprile 1844. Quanto ai procedenti politici di Glo-