Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1933>   pagina <454>
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454 Alberto M. hìsm.crM
Ma Giovanni non era il solo a dar ombra alle autorità bolo­gnesi. Infatti: nel febbraio 1833 venivano arrestate per sospetti po­litici tre sorelle del Galletti, Adelaide, Teresa e Carlotta, e sotto­poste ad inquisizione, che dopo nn mese fu troncata perchè non si rinvenne alcun serio elemento d'accasa. Il breve processo, condotto del giudice Pietro Gorga, non ebbe per le giovani altra conseguenza spiacevole alPinfuori della costrizione all'arresto in casa fino al maggio di quell'anno. Secondo un'affeiTnazione del Bozzoli al pro­cesso del '-J4, il provvedimento contro le tre donne sarebbe nato dalla vendetta di un militare svizzero alloggiato in casa di una loro parente, il quale, avendo attentato, ma inutilmente, al loro onore, le avrebbe denunciate alla polizia pei* riguardo alla fascia tricolore die Adelaide riteneva alla cintura . Questo fatto è forse adom­brato nelle parole del fratello accennanti all'a universale indigna zione contro una vile persecuzione... la quale univa insieme l'ingiu­stizia, Pimmoralità, la barbarie e lo sprezzo dei riguardi i più sa--cri, dovuti al sesso, al pudore ed all'innocenza (-
vanni -ved, in Sagra Consulta, Processo oit., p. 779 il rapporto della Direzione provinciale di polizia di Bologna (0 agosto 1844). Nella Biografia dei pregiudi­cati è cosi descritto ; a Fa della notte del 4 tfebbraro 1831 ; marciò fra. i libelli tanto nella rivolta come nella successiva anarcMa; fu istigatore e nemico giu­rato del governo contro del quale sparlo nasaà, ed occupò il grado di ufficialo . Cfr. nei documenti il costituto reso da Giuseppe a Bologna il 4 maggio 1844. Anche l'altro fratello, Enrico, ei coiUpiomiBe nelle due epoche, veci. G-v 'àUi Intorno ai moti del 1831 in Bologna, Bologna 1031, estr. da 11 Comune di Bo­logna, p. 39.
:() GALLETTI, op. eii, pp. 87-38, ove i fatti sono narrati succintamente per illustrare la Jìgura dell'aw. Gorga, con il quale il Galletti s'incontrò a Foligno durante il viaggio alla volta delle Carceri Nuove (9 moggio 1844). Della ven­detta dello Svizzero egli non parla affetto, forse per ragioni di delicatezza fami­gliare (due delle sorelle erano ancor vive e sposate in Bologna*: Adèlaidej in-voce, era morta prima del 1844) e per il desiderio di dare agli avvenimenti uno spiccato carattere di persecuzione politica diretta più contro di lui ohe contro le giovani donne. Notevole è l'accennata deposizione di Angelo Rizzoli dei 2 ot­tobre 1844 (Provetto eli,, pp.. 1004*1078)* La sua importanza deriva dall'essere 11 Rizzoli parante del Galletti e suo giovane di studio -fin dal tempo dall'arresto dello tre sorelle. Interrogato dal processante; intorno a urna carta sequestratagli, oggi scomparsa dagli atti a quél eho pare nnfapligrafo dettata da Adelaide e destinata ad ossero diffusa per Bologna; - - egli deive lo notizie indicato, desunte certo più che dalla voce pubblica cui alludev Mìtilo conversazioni di casa. Del Rizzoli, figlio di un maestro, di cuoia, è dotto nella solita oiograifia dei pregìudi-nati Ora di 82 anni WrcB, ó scrittore, fu degli esaltati della rivolta noi 1881, nell'anarchia del 18821, accorse alle riunioni dei rìbolj sparlò del Governo pon­tificio; (fece parte del battaglione Pnllndo; marciò la prima volta e la sua con­dotta proseguiva ad essere censurabile nel 1804 . Cfr. su lui G. NATALI, intorno ai moti, cit, p. 30.