Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1933>   pagina <457>
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rnli bolognesi, che avevano caldamente consigliata la spedizione dì Savoia, presero la risoluzione di non aspettare più il wpbo dal­l'estero e di limitarsi* afferma l'Aglebcrt nelle sue Memorie mano­scritte, a tenersi informati di quanto si diceva, e si preparava fuori à'Itali'n. 13 eoi 183-4 nello Stato romano anche l'influenza della Gio­vine Italia (clie negli anni precedenti aveva ttmilw tanta e èosi ra­pida e potente lorza di espansione da assorbire ed accentrare sopra tutto collegandole insieme sotto una direzione unica gran parte Selle società carbonare e non carbonare preesistenti, così da apparire in breve il centro dominante, quasi unico, di attività nel mondo dei cospiratori) era andata scomparendo tra contumellèj improperi calunnie molte, scandalo e discredito grandi , frutto della infelice spedizione di Savoia (9).
All'opera degli emigrali e dei mazziniani si venne accompa­gnando e sostituendo un'attiva preparazione da parte di elementi. locali, che cercarono di mettersi in corrispondenza con quelli dil altri paesi per future insurrezioni. Bologna veniva di nuovo assu­mendo una funzione dirigente, provvedendo a frenare le troppo fo­cose Romagne, mantenendo relazioni con la Marcile, accogliendo emissari dal Piemonte, Le manchevolezze e le disgrazie della Gio­vine Italia avevano dato nuova forza fr sètte antiche o recenti, spe­cialmente di figliazione carbonara. Napoleone de' Masini (o Ma-sina), che aveva costituito nel 1832 in Bologna una centuria degli Apofasimeni buonarrotiani, la vedeva ora fiorire dopo Inscrizione, tra gli altri del Galletti, di Giuseppe Petroni, di Cesare Guidieini, di Gaetano Colombarini, di Giovanni Corazza, di Luigi Bertoccbi, di Enrico CurtÉ* di Federico Mazzoli, di Giovanni Salvigni e, forse, di Giacomo Andrea Orsini, padre del più famoso Felice, che l'Agle­bert a torto indica nelle sue Memorie come iscritto alla setta (10).
Fra il '34 e il '10 assistiamo in Bologna agli sforzi di nomini cK varie tendenze e di diverse origini rivoluzionarie per avvicinarsi tra loro, pei giungere ad. un accordo, per trovare un terreno d'azione comune, come ci fea/ttestato dalle Memorie delPAglebfiyt e da quelle
(IO E. CUTKLT,i?tt, H mola di -Romagna dull'agosto 1848. Milano 10.17, p. 0 !>. 0, FABfflfe, Lo, aiata romano, Torino IKìO, v, T, p. 70. L'Aglabort afferma ho lo muovine Italia pih non esUjtov in Itotnngnu.
(30) Bngl-I Apofanimmi Vedi M. BG Diàìonnfa fai RnorQiìmentO: VOzio-nato, Milano 1881. voi. I, i. 44. o, per oro, ili rMrotllo procrossnul floJJa 8ugra < "onsaltu Bologna di Nuova KQOÌMQ egrefn 'aònito Tfnpoltume Mattina di anni 84 l'osfiidetttc. (Rama. 1885).