Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
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1933
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dell'Ordini. E tutti1 ti senza iÌ3o ed invidia davausi la mano, onde atterrare il governo papale e creare moti die avessero pofeto inu aaare la guerra- dell'indipendenza nazionale (11). La polMór oyyA aver qualche sentore di tutta questa ripresa M MÉb settaria, di tutta questa volontà di unione per un fine jftiiIuzionario e stara all'erta per colpire al primo errore alla prima debolezza i iriJù; so-spetti. E forse in quell'alba vigilanza dobbiamo cercare la ea--gione dell'esame cui fu sottoposto il 29 marzo 1838 fc Gallétta ifnale imputato in complicità in pretesa ritenzione in propria casa e successivo ordinato trasporto ad un proprio casino di campagna di due fucili militari con baionetta, in contravvenzione a quanto è disposto negli art. 129 e 130 del vigente Penale Regolamento . L'a<:usa, dati i precedenti del Galletti, poteva recare qualclie brutta sorpresa* ond'egli si difese accanitamente, asserendo che i fucili1 trovati nascosti tra muro e muro in un granaio dovevano esservi stati posti da quelli che avèvapì abitata prima di lui la casa. Difesa abbastanza abile, tanto più che egli, quando la causa minacciava di restar sospesa per una non convincente mancanza .di p!fed.v insistè per avere un giudizio definitivo, nel quale (dopo tré tinnì, il 13 Gennaio 1842) venne dichiarato assolto perchè innocente 'del ÉjitÈé' . attribuitogli. Durante lo svolgimento di questo processo egli potè conoscere il rapporto del1 Direttore di Notizia riguardante la sua attività durante i moti del 1831-32 e riuscì còl mezzo del suo amicò e difensore >ayv, Giovanardi a farne prendere copia da suo fratello Enrico (12),
H Governo, dopo il 1832, aveva dentato q uni che riforma, come la creazione di un Segretariato di Stato per gli affari interni, ma, come non potè con questo e con altri atti mutare il proprio carata tere, non riuscì neppure a cambiare le condizioni del paese dove la lentezza dell'amministrazione, ij malessere economico, gli strascichi della recente insurrezione mantenevano uno stato d'animo pericoloso all'ordine pubblico ed alla stessa solidità del Governo (13). Sì credette d'aver trovato un toccasana nella limitazióne delle in-wrizhmi alle On'f*ii*sitfj, è nell'eselisìone dalle stesse degli stranieri, ai quali (Vi pnre proibito Pesei'clzto delle professioni liberali con la
ai) l' GUFIVI, Memòria pùtitek*, 4 od. 'iVrotuo KjS, p Ì3L (12) Precetto''<,, jffttóiui -minimi lo ilol Callotti (17 maggio 31(44) e foMàttitì. 4 maggio, 1.1 scagno -a'-Vatjttn. J-
(18) M. itosr, fri Ialiti odìftprm, Sfarino 1023. v. Il, pp, 2tt9-270.