Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1933>   pagina <460>
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460 AVkci-Vtì. M. tìhimiPbcrii
un sonetto dì mediocre fattura, ma significativo come sintomo- è do­cumento, sonetto- tìlie non può non far ripensare ai più famosi versi della Donna Cariteaa che canteranno i Bandiera andando al sup­plizio (15).
Ho già detto che il Galletti' si manteneva in relazione con gli esuli, ma di tutta questa corrispondenza, attiva e certo interessante, che mani sicure sì incaricavano di recapitare, ben poco ci è rimasto. Il timore di perquisizioni, la minaccia continua dell'arresto, lo in­dussero più ?oltè-a>'Strappare o a dare alle fiamme molte lettere, che oggi ci sarebbero di grande aiuto per la conoscenza della prepara­zione rivoluzionaria in Romagna, recandoci l'eco di speranze e di delusioni, di gioie fallaci e di più certi dolori. E forse anche il ravó-incendio che gli devastò la casa sui palmi del 1838 contribuì a to­glierci documenti preziosi. Perciò lo scarso manipolo che gli fu se­questrato ìj' maggio 1844, e che noi ora esamineremo, può darci appena una pallida immagine di tutto questo scambio di idee e di sentimenti (16).
Giovanni Vicini, capo del Governo provvisorio nel '31 e antico maestro del Galletti, a mezzo nov. del '38 gli si rivolgeva dal luogo del suo confino per raccomandargli il giovane Battistiuo Glielli, desi­deroso di darsi alla professione legale (17). Le espressioni non potreb­bero essere più lusinghiere per il Galletti, chiamato ottimo per sa­pere, e per bontà di cuore . H Vicini allora attraversava un momento difficile, perchè gli" erano state imposte nuove restrizioni per le quali égli si considerava un Interdetto d'acqua e di fuoco , disperava della forza del suo animo di fronte a tanta ingiusta oppressione . A Massa-lombarda, dove era stato relegato nel 1835, gli avevano per­sino proibito ogni contatto con estranei (18), onde comprendiamo bene come la speranza di poter salutare una volta o l'altra l'antico
(15) Ved, il sonetto delia Rusconi e la replica di <3r, G. Mattioli in A. M; GHiAi.BKirrj, MWWo alla biografia di (?. 0. Mattioli, in II Comune dì Bo-tognat a. XIX (1032), n. 2, p. 65.
<10) Alle corrispondenze dei liberali bolognesi con gli emigrati accenna Q. MONTANELLI, Memorie sull'I talìu, Torino 1853, v, 1. p. 52.
(1.7) Il Glieli! fn nel '59 membra del Comi lab. delta .Società Nazionale por Massa Lombarda. La lettera del Vicini, del 10 novembro 1838, e in Sagra Qon~ tutta B. 134, proc 08 e il, nel fascicolo delle carte sequestrate.
(18) II Galletti armi, infatti, nel ano eoatifcnto dei 10 agosto 1844 clic, do* vendo una volto parlargli, per conto del ano oliente, marchese Marosootti, al ooUoqnio a fa sempre prosenta d'ordine del Sig.v Governatore un ano incaricato, non permettendosi ni Vicini per ordino superiore di parlare con vermi estraneo, almeno in quei momenti.