Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1933>   pagina <461>
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amico e discepolo lo facesse prorompere In frasi di questo genere: Ob quanto desiderio ho vedervi,e di abbracciarvi! lo aspetto quel giorno, come gli Ebrei il .Messia. Sfa desso vorrà poi aspet­tar me? .
Ai più importanti relazioni con gli emigrati del Gomitato di Mar­siglia si riferiscono due lettere dei primi mesi del '39, che il Galletti non lece a tempo o trascurò di distruggere nella notte che precedette il suo arresto. In esse sotto l'apparenza di trattare gli' affari di Car­melo Ardiglio, già sarto con molto; credito , ed emissario mazzi­niano in Bologna, dalla qual città s'era dovuto allontanare quasi improvvisamente per dissesti finanziari, il notissimo Francesco Ve-Tatti, altro personaggio che s'incontra frequentemente nelP epistola-TÌO mazziniano, allacciava con lui una corrispondenza, dando e chie­dendo notizie. Galletti più tardi, davanti al processante, volle soste­nere la tesi che tutte le persone nominate nelle due lettere, come 'Giuseppe Zaccheroni, Giovanni Righi, Pasqualino Muratori, fossero in un modo o nellafeo interessati in qualità di mandatari o di raX-presentanti nella questione del fallimento Ardiglio. Ma anche que­sta volta il Giudice non si lasciò convincere, tanto più che alla se-eonda lettera era unito certo sospetto bigliettino per il Bottrigari, il Righi, il Muratori ed il Galletti, nel quale Carmelo Ardiglio. presen­tandolo, li assicurava sul conto di un ignoto giovinotto fido scrìvendo loro ; merita tutta la vostra confidenza... . A tergo del breve foglio, poi, Nicola Fabrizi non conosciuto personalmente da quei quat­tro, garantiva che il negozio proposto era conforme a quanto avevano già saputo da altri. La firma del Fabrizi. secondo le buone norme di cospirazione, veniva convalidata da quella di altri due settari co­nosciuti (19). Certo non doveva apparir molto chiaro cine negli affari di Ardiglio fossero interessati uomini che la polizia eli Bologna in un suo rapporto del 17 Maggio 1844 definiva come emigrati Italiani) che dipendentemente dal famigerato Mazzini, da lunga pezza diriges­sero e diriggoDo (sic) le trame e cospirazioni rivoluzionarie d'Italia , o come contumaci ed emigrati iu Francia i più compromessi nelle -vicende politiche di Bologna del 1843 (20).
(19) Ved. le lettere o i biglietti nei documenti.
(20) Bug, Consulta;, II;* tHO, prop. 08 (ohe eiforo ci'ora MHIMJIÌ come spr Còsti}). pp. 855 l- 31715. A proposito delle rontastafcìnii.i mosse fil Galletti intorno itila letterina Aniiglio-jff'ttbi'ìjsi giova porre confronto i costituti con ha min prigionia eit, A pp. 9JHM di quest'ultima è narrato l'episodio del biglietto del Comitato marsigliese giunto nascosto fra la fodera di rcn corpetto e center