Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
anno
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1933
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pagina
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462
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4.62 Alhòm M* GMsmm
Alle espressioni di stimi del Veratti e dell Vicini faceva eco nel l'aprile del 1840 uno dei più moti liberali bolognesi del piodo jyfc* 1 azionario, Filippo Canuti. Rodolfo Audinot era di solfalo; ai loro in-tenneditóo, e per mezzo di lui, sempre in giro pei i suoi iommerci, avevano notizie l'uno dell'altro. f noterei** nella lettera del Canuti, una eerta aria di fiducioso ottimismo, inspirato forse dalle notizie- nuovi preparativi rivoluzionari :
La mia patria, beacliè ne sii lontano, è il mio primo pensiero. Se il destano non ci è sempre avverso spero che questa assenza non sarà per durare ancor lungo tempo* Intanto confido sempre nei sentimenti inalterabili degli amici .
Ma in quéste igase, ritenuta allusiva a sconvolgimenti sedi-r ziosi , la giustizia pontificia" MÉm ìa prova che il Galletti era adesivo ai sentimenti espressi nelle parole dell'esule bolognese, e gli
àettte1 distruzioni (?) a salirti. Esatta la descrizione: il breve documento era di carta fina e azzurra (p. 93, e già prima p. 89), ritto sui due lati, ed aveva in fondo una ifi-cma Scorata da un filo passato attraverso le varikarte sequestrate per tenerle riunite., Le inesattezze cominciano con l'asserzione che -Vm~ terrogatorio in cui gli ifn contestato il biglietto avvenne due o tre giorni dopo la metà di luglio, mentre in realta ebbe luogo il 19 agosto. Ma. dopo tutto il tèmpo trascorsoj, questa confusione, ppetuta audie per altra. eostithiiaV ;è spiegabile. Le inesattezze continuano per ciò che riguarda' Sa Questione della firma. Il Galletti afferma cbe di questa si leggevano solo l'iniziale. Sf, e una o due lettere finali. A quasi novant'aani di distanza dagli avvenimenti, puf "essendo peggiorato lo stato di conservazione di quel sottilissimo foglio, si legge abbastanza facilmente la firma fe: FabHii. La narrazione del Galletti diviene poi completamente romanzesca nel racconto dei molti e vani sforzi del Giudice per ricostruire quel cognome, delle manovre fatte pgff antimo a capo, dèlie suggestione rivolte a lui, Galletti* porche indicasse in una successione di nomi, cbe l'altro gl'i sottoponeva, quello cercato. Ghi ne ha voglia può anche gustarsi, il dialogo clic dovrebbe essersi svolto tra i due, terminato da parte del Galletti con uno sdegnosamente eroico: ' ISbhene: sappia, die so anche lo conoscessi non lo profeei** 4cJQ soma aggiunga poi = era quello del mio amico JSv Fnlvizi: '(evidente, ra-fuso par Fabrizi) . Ora, il costituto del 19 agosto 1844, firmato hx Ciascuna pa<* gina e alla fine dal Galletti, ci assiaara che il nomo del Fabrizl nn fu neppur ptomnekto. *t0héiedèflt e érfrowrfco il Giudico: <asm aveva bfecg.no di chiodarlo altTiuqalyiio, jpercftfc ìMe nome! risultava ammonto dal vox-Hmli della perquisizione esegulfia uul'la' casa .0 netiih} atulo elisi1 Gal lei ti il 5 maggio 1844 Tod, processo, pp* 802 * tìogg:* A tergo (del biglietto) si leggono le seguente parole di, fflt IFabrM, Mi pfilftatb.) in 'fcrfft-,., ar. ' ntt'tdtMite, qni coma in afei epùtOdi il diesidorio da parte del Galletti (i/he, del resta, mantenne varamento durante tutto 11 procuMO ait contegno dignitoso, 'Pernio a .coraggioso) di tingere di vernice drammatica la sua condotta. A 711 anni o 4opo una vita cosi agitata possiamo nuche perdu.nrgtf questa piccola vanita, patriòttica