Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
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1933
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472
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472 Mìterto M, QktoaXbertt
II Governo aveva vinto anche questa volta con nna facilità, che pareva giustificare la più tarda meraviglia del Canta perchè persone ragguardevoli e gran possidenti dello Stato Pontifici!; potessero-ancora tener mano alle rivolte* dòpo la facile repressione deBa rivo-InsBione del Trentuno (1), Aveva vinto, è vero, ma Ja sua vittoria,, dovnta in gran parte agli equivoci e ai malintesi sorti nel campo li* berale, al dissidio tra alcune grandi organizzazioni rivolnzionaniej. alla preparazione insufficiente e alla più insuffictente coesione, alla leggerezza di molti, g manche, forse, alle rivelazioni di qualcuno he era a parte del segreto, non poteva rassicurare nessuno, perchè* le cause del malcontento e la vasta rete- rivoluzionaria éran tuttf altro che scomparse. Un rapporto dell'aw, Agatone De Luca Trouehet giudice a Ferrara e fedelissimo, per ora, all'autorità costituita, ci rappresenta con efficacia la gravità della situazione di Romagna :
Le cose volgono a male- Un mistero impenetrabile avvolge le cause e la spinta del movimento bolognese. Tutta la Romagna simpatizza.;. Il malcontento è per tutto grande e profondo, né quella mano-di ribelli impaurisce i proprietari perchè nulla rubano... * se passa un mese nell'attuale stato di cose, le torme ingrosseranno, giacché per i disastri dello scorso anno è minacciata una miseria grande nella classe infima... .
E lamentava che si potesse far scarso assegnamento sulle autorità locali:
Buona volontà non manca ai (Governatori, ma credo che il senno non sia corrispondente alla gravezza delle circostanze, e che manchi: l'ancora di salvezza che è il concéntramento delle volontà. Forse non-tutto a Roma si riferisce per non discapitare dopo la pomposa notificazione che annunziò tutto cessato. Il Governo ha assoluto bisogno di conoscere il male quale è, di provvedere meglio la Polizia di Bologna, e-di rendere indipendenti le operazioni del Legato dal timore d'intrighi per parte di subalterni che formano stato nello stato, e che per creduta astuzia di governo sono favoriti nella procurata emancipazione dal capo ohe li deve comandare. Senza questo io preveggo assai male delle bolognesi avyentuiie , tanto più che in questi popoli ardenti le tmiver-
M Ù. GAS**, Storìa dui/Vi laMarii, 2 ed.,, dorino 1857-oS, voi. IV, p. 568? Mv MHftàwsniteimt itulianai Torino; 3872-78*. voi. il-,, , . 693 e anello p. 640.