Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
anno
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1933
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pagina
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478
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J iha-i.o J/, iJtUikatbertì
risolutiva nelle Legazioni, avendo coinè meta Roma e trascurando il Napoletano stante lo spirito opposto delle truppe tòn spiegata attaccamento e fedeltà al Governo . Snl Regno di Napoli, dopo-l'esempio dell'Agosto, era diminuita la fldttóiaij mentre s'andava dif-r fondendo la speranza in un movimento iniziato da Roma, e appoggiato dalle Bomagne e dalla Toscana, sebbene anelile su quest'ultima non si facesse grande assegnamento. Galletta, come abbiamo veduto,, era tra quelli che non volevano saperne di moti che non avessero il loro inizio e il loro scopo in Roma, e, <se dobbiamo credergli, a lui sarebbe stato dato l'incarico di scrivere in tal senso al Farmi, che, ridottosi al confine toscano e profittando delle sue molte relazioni cogli studenti in Bologna, non cessava dallo stimolarli ad insorgere, ed accusava di neghittosi e paurosi, quelli, che non aderivano a queste sue sollecitazioni . In contrasto con le deliberazioni dei Comitati di non dar mano a verno moto che non cominciasse da Roma , il Farmi, sul quale l'aria del Piemonte non aveva ancor fatto sentirò la sua influenza moderatrice, voleva che Bologna si facesse iniziatrice e mandava casse di' stili, proclami, eccitamenti continui e buttava fuoco per accendere un'immediata rivoluzione . AI Galletti dunque, come a imo degli! uomini più attivi e più in vista dell'elemento liberale felsineo, e ritenuto influente .sull'animo del bollente dottore, sarebbe stato commesso d'inviare a quest'ultimo una lettera onde dissuaderlo dal suo disegno e indurlo a secondare* i nostri divisàmenti . E la lettera non Greve e bastevole a far salire sul palco il suo autore , sarebbe stata mandata da lui, ma seritta da altra mano e sotto mentito nome a Enrico Serpìeri di Ri mini, secondo gli' accordi presi,, iaffinchè la spedisse al Farini, che fra i congiurati aveva assunto il nome di Irtwa (13j)>. In essa, ap-
(12) Veci, per la necessità di cominciare da Roma 6. (jAÉÈEfari, op. cit.,. lip. 5-0 e per la lettera sequestrata al Serpierl, Isa, PP, 3.00-101. .Anche in una. breve nota autografa, certamente anteriore Ila Mia prigionia ifóraè" nn abbozzo (li polemica contro il Farini (Bologna. Museo elei Bisorgimento) è-detto che appunto al medico di Bassi, che aveva assunto il nome di Arturo, coma possono far fede guanti sono Bomognolf e Bolognesi .die ebbero pats nel moti di quel tempi, e ohe <(voleva ad ogni costo nn'insurrezione in qnoi luoghi , fu. rfatto scrivere da una delle persone più influenti di Bologna té noti che non fa il proprio nomo, a differenza della Mia prigionia;] ... tal lettera ohe riepilogando il pensiero dì Bologna e dèi Romagnoli facesse' conoscere a Fa* rirri come noi suo moto sarebbe rimasto presso chevolo, e quindi lo frenasse nsando però tali modi che non lo disgustassero e aerilo, parlare dei suoi disegni direttamente ma solo indirettamente. Questa lettera del 18 aprile 1844, scritta da Bologna, 'fu trovata presso Enrico Sorpieri e trascritta per intero inedie prò-
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