Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1933>   pagina <480>
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480 Alberto M. QlmalborU
D'altronde finché dura quel putrido Soglio, finché vive questo
< scaltro Governo cui incensano tutte le Monarchie d'Europa noi non
< abbiamo latto nulla ; nulla ; credetelo bene, nulla j noi saremo masnadieri, e
< saremo così trattati : niun soccorso ci verrà porto ; che la dignità delle Nazioni non si piegherà giammai ad aiutare noi per ispegnere un Al- leato. Ma spento Ini, mutano le cose. Forse allora avremo l'ajuto... > o, per lo meno, sarà più facile battersi contro un nemico solo, contro cioè l'estero che volesse opprimerci, non contro due . Ma per far que­sto è d'uopo che cada il potere di Roma... sotto l'urto di una improv- visa sollevazione... . Se Roma non basta venga aiutata dagli emi­grati. All'insurrezione di Roma seguirà quella di tutto lo Stato,.. Dunque su Roma tutte le speranze: a Roma tutte le cure, gli aiuti*. Ma se Roma non si muove a che sollevarci noi soli, a che gittarsi sul monte L*. toglierei dalle nostre Patrie per cacciarci nei Monti senza che precedesse una generale insurrezione io non lo consiglierei né lo t crederei operabile,.. g
Ma a Roma itì> si isfÉM Ji veccia QrhaiÉJi isCduta molto per qualità e per qitóix6ài.i rappresentata ormai da uomini, per lo più volgari e violenta tarava, ripreso da qualche tempo la sua opera "dì propaganda e di afflgliozione, specialmente dopo l'arrivo dell'ex militare .<jt uitatqre napoletano Ruggero Colonnello, tipo caratteristico dì Ignorante prepotente è rissoso. Ascritto alla Carboneria da antica data vi era divenuto 'Qfcan Maestro-., ed in tal qualità aveva proceduto al conrerimento del grado di Maestà? al calzolaio Germano Fioretti, al yetttirino Pietro Annibali, allò sta* gnaro Luigi Bartoli, e con l'aiuto di questi, del cocchiere Federico {JenMfi;,: dell'argentiere e meccànico Angelo Ferrari, e di altri, s'era flato a cercare e ad aggregare nuovi proseliti nella cerchia degli ojpèr-Tal e del popolaccio. Però tutte queste aggregazioni, alle quali agli procedeva senza misura e senza precauzione, pareva non andas­sero molto a genio ai dirigenti del movimento, che gli fecero dire dallo stesso Gentili che Mi desMìfc dall'aggregare: alla Carbo­neria, mentre èrano questi gli ordini venuti dal Comitato di Bolo­gna all'Avvocati pBalducei come cosa troppo compromissiva, e che bastava parlare con le persone e tenerle dal buon partito . Colon­nello, però, che desiderava costituire una formale vendita carbonica sotto il suo comando ed il suo controllo, non tenne conto delPawer-timentoenContinuò a far proseliti, Sfalle riunioni presiedute con luna certa boria ùstWequitatore partenopeo si discuteva vivacemente