Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
anno
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1933
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481
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(Giuseppe OtiUolti a fa co/raffiOtti dui I/.j 481
di cose settarie, si accoglievano visitatori, di altre città? si prece-? dì;vii ad aggregazioni, spesso, per mancanza di tempo e di.1 mezzi, in modo molto sommario; si vagliavano le probabilità di ripscitaj si lanciavano accuse è condanne a morte contro traditori o presunti tali, come il Fioretti, un Bovi, ora impiegato di polizia e un tempo carbonaro (ed Alla condanna non sarebbe stato estraneo suo fratello Pietro!), il carabiniere Antonio Serra* antico settario e-soldato nella legione straniera francese, passato, poi agli stipendi del Governo papale; si proponeva di toglier di mezzo quel seccantissimo Tenente Colonnello lardoni, bestia nera dei cospiratori romani; si parlava a favore o contro le varie proposte di fusione di tutti gli elementi liberali), idea cara a quanti vedevano pericolosa la dispersione delle forze, ma poco gradita ài Mazzini che l*aveva accettata; a malincuore: si procedeva aH censimento degli armati disponibili, che, se le voci eran veret costatavano già un discreto numero t duecento nel Rione Regola, trecento fra Trastevere e Monti, ed altri trecento* gente di campagna, erano agli ordini di Colonnello. Promesse mirabili eran fatte ai nuovi ed ai, svecchi iniziati, e non soltanto dì mutamenti polirei, ma di miglioramenti m8ééiali e specialmente economici. Il duplice fascino del denaro e della violenza contro il Governo ed i suoi ministri attirava gli nomini volgari, quegli stessil dai quali la polizia riuscivi) oi a. jfàarre cofìfènti, ed i laudici sapevan far uscire gli impunitari e gli spontanei.
L'organizzazione settaria, che era in Roma controllata dHJto* vocato Baldueei, membro del Gomitato dirigente, aveva notevoli dil ramazioni a Perugia, a Foligno, a Terni, a Spoleto a Narni, nel Castelli... In un piccolo paese sopra Tivoli, il cui itì cg*ornile a quello di Monte Brianzo sip3'i asigipava in un rivelo iiì 33pret, esistevano due loggie. Ormai si lavorava alla scoperta per Sa prossima rivolta, e si cercavano póseliM anche nelle caserme romane. A metter pace tra quBìl setti. che s'amavano poco e jst siìitìMivano meno fio stesso Colonnello fu in sospetto di spia, e furon chieste informazioni a Napoli sul suo conto)i intervenivano misteriosi individui, spesso conosciuti solo da uno o da due maestri, ed impartivano consigli di calma e di prudenza, accoglievano le lagnanze e le giustificazioni', ammansivano le ire. Ed erano questi visitatori, spesso di altre regioni, che procuravano di stringere i nodi tra la Carboneria e la (Hovhie Italia volgendone gli sforzi ad un unico fine. Che, appunto, accanto e contemporaneamente alla organizzazione dei basso fltój, ttf* altre classi sociali, lavoravano