Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1933>   pagina <486>
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4S6 * Alberto Al. fflmaWwH
si veniva tramando in Roma e fuori', sulle riunioni e itile aggrega­zioni settarie, snlla comparsa di visitatori ecc; Dalla lettura di que-.si i rapporti si ha realmente l'impressione di un gigantesco lavoro di) ètte e di cospiratori, che nutrivano
fermi propositi di prossimo risorgimento sperando assai nella Roma- gna e nel caldo di quei popolani per l'Anarchia da cui si lusingano che avrà cominciamento l'edilìzio dell'Indipendenza Italiana (21). * v*. in Roma annotava il Naudoni il 19 aprile saranno circa < 5.000 settarj e dicono che attendono lo sbarco degli emigrati per xisol- vere tutto l'esercito di fazioni ad agire decisivamente s>.
Persino un Governatore della provincia di Viterbo era indiziato -di liberalismo, ed xm cadetto della casa principesca Ghigi era rite­nuto uno dei diligenti delle trame. Si sapeva che era venato l'ordine di procedere a un rapido censimento delle forze rivoluzio­narie in Roma e fuori.
Intanto Artidoro Maecolini, sotto il nome di Don Pietro Babini, scriveva a Don Giuseppe Forti Maurizi (nome convenzionale del Montecchi) poco tempo dopo il ritorno di quesiti jti ino a Roma, forse il 14 Aprile, informandolo che tra breve avrebbe avuto la somma promessa da parte del Galletta (il signor Babini), come quest'ultimo e gli altri parenti gli avevano assicurato. Lo avvisava anche del prossimo ritorno di Alessio a Roma, incaricato di accomodare le di­vergenze insorte con Napoli (le (liffmmim con la Signora Teresa), e gli accennava alla diffidenza che gli amici di F. B. (sigle che mi pare nascondano i cospiratori bolognesi) nutrivano verso le promesse di Roma. Alla lettera era unito un biglietto del Signor Babini (la cui calligrafia ha somiglianze con qnella del Galletti) che prometteva di mandar denaro e di muoversi, (vendere l ca-mpagna di Leoni-. 4a (22). Ma la lettera e il biglietto erano intercettati dalla Polizia, e cosi pure l'altra lettera del 18 Aprile, nella quale il Maecolini in­vitava il David ad avvertire il Montecchi, angustiatissimo per la
(21) Vi.<d. A. M. QHX8AX.BERTI. Tra tk quinte del Risorgimento, oìt., ove sono studiati j rapporti del colonnello Nai'doni. stesi sulle indicazioni diomi begli dalla spia Giuseppe Fnrabocoli.
(22) Vedi, ì due documenti in 12. MONTECCHT eit* pp. 7-J). ove perù non si capisce mie il Sin. o Giuseppe diventi il Sia. Francois Giuseppe e perone il sia. Alcamnilm non ai completi in Alessandro Zauli, N persuade l'identifica-alone del Leucbteiiliei'K nelle iniziati F.B.