Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1933>   pagina <489>
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ili affidare i quattrini al barnabita padre Paolo Venturini, uomo ftdatissimOi in strette relazioni politiche con li Lisi in procinto di partir per Roma (27).
Ma non piacque ai Galletti il modo, e * si oppose vivamente, ottenendo che la somma fosse rimessa per la posta, mediatiti am­biale (28). Alle obbiezioni dei compagni il Galletti rispóse con qualche veemenza: : alla fine io giuoco la mila testa, ed a voi altri non veurà molestia alcuna-à parole profetiche perchè infatti tranne il Mattioli e il Rizzoli, nessuno dei componenti il comitato fu molestato. A questa frase del Galletti, che aveva* sugli altri grande ascendente, tutti s'infilinarono. Intanto misteriosi colpi si udirono alla porta dello istudio , ma apertala, non fu veduto alcuno. Preoccupati, i congiurati si allontanarono cautamente perchè quei colpi li avevano messi in sospetto. Anzi l'Aglebert e il Mattioli, per procurarsi un qualche alibi* si diressero a casa Aria-, ove era quella sera un ballo (29). Ali "indomani, sempre nello studio del Galletti, l'Aglebert dettò la cambiale al Rizzoli che si era pre­cedentemente recato ad acquistarla dal banchiere Francesco Ghillini. Emessa all'ordine del Rizzoli, era a favore del romano Giuseppe Guerrini, cassiere della ditta Berretta e; Nucc-i? da scontare presso il Banco di Domenico Valeiitini. Col solito sistema delle doppie lettere fu spedita il lunedì 22 Aprile da Pietro Gervasi (Galletti) a Don Giuseppe Porti Maurizi (Montecchi) (30). Cambiale e lettere arrivarono, si, a Roma, ma alla polizia e non al Montecchi, che, stretto -da vicino e compromesso dal contenuto di tutta quella corrispondenza sequestrata, fu arrestato nella notte dal 27 al: 28 aprile, e con Ini il livornese Vincenzo Malenchini, latore di; !gj sospetta credenziale di 5.000 scudi, é già sorvegliato da quando si erano lette sue lettere a quella pecora nera di JBnrlco-Maver, vecchia
(27) Wed. le me morìe ins. doll'Aglebert, Forse, affidata, a fra" Paolo la somma, sarebbero stati salvi il Galletti e il Mattioli, arrestati solo per imprudenze epistolari, ed il Rizzoli, materiale estensore della cambiale. Si noti ebe dei compromessi bolognesi,, m ma orano pooni, non fu arrestato alcun altro, Padre Venturini era già a Il orna il giorno dell'arresto del Galletti, del quale ebbe no­tizia fi G o 7 maggio per lotterò (Processo cit.;j esame del Venturini, 13 set­tembre 144>.
(2S> * ÌGÀLLETTT* op. cit, i). 7; Procesto, p. 207 e t., Prospetto di fatto.
(20) AoT.ETO.itT, Memorie manoscritte cit.
(30) Ved. i documenti in E. MONTECCIO*, op. oìfc., pp. 9-10. Ofr. GALLETTI op. <fcf3. V- 7 e le Memorie doll'Aglebert, ebo parò errano nel riportare i fatti ai primi, di aprile.