Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1933>   pagina <499>
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Giuseppe Galletti e le cospirazioni del 18fc8i. 400
Da lui il processante otteneva precise notizie sul progetto di amaU gamare ìa Carboneria e la Giovine Italia con lo scopo di far tutta una causa per l'effetto della meditata insurrezione e sull'attività dì Iaconi, portavoce tra le diiè.associazioni, sull'Avv. Baldueeìv dal quale Ferrari atefja appreso l'esistenza cPim Gomitato direttore e l'arrivo di cinquemila scudi, e sulle Tiunìoni alla Begola sui modi di corrispondenza e sulle voci! corse
che fra breve sarebbero comparai sulle nostre acque dei legni armati < apportatori di armi per la rivolta, e di moriture, e dell'occorrente de- naro, e che questa comparsa di legni sarebbe statò ili segnale della ri* volta da scoppiare pure nel Regno di Napoli (18).
Le ampie delazioni del Ferrari rendevano men duro al Mordioni il suo scacco di fronte aa ssechi dinieghi del Monteeehi, che, date le otite notizie generali e sui uoi viaggi, compreso quello del marzo ultimo a Firenze: ;al quale si. sarebbe deciso dopo l'invito del­l'inglese Blanckebourn (sic), già allievo in Roma di sua sorella Elenai escludeva d'aver mai conosciuto il MaccolinL e rifiutava re­samente la paternità delle sue Mlere tei 25 Aprile allo stesso (19).
Sia che venisse persuaso dal Giudice, siai die volesse vendicarsi dei vecchi compagni, anche Germano Fioretti- il 23 Maggio chiedeva di essere ammesso al benefìcio dell'impunità ;., accordatogli dal Pontefice il giorno successivo neirintendimenife; eròelie egli debba dire in tutto e per tutto lai veiifcji sopra i sìngoli articoli esposti . Ed il 25 egli dava la stura alle sue rivelazioni, cominciando dalla notizia di un deposito d*armi costituitosi in Perugia presso il WKJC-caronaro Sabatini, dopo la perquisizione alla mMi M Bernar­dino Tei (3 Maggio 1S38)Ì. Somministrava; poi esatte indicazioni sulla sua aggregazione alla Carboneria in casa di Iaconi a Ripetta, con­fessava che dal Gentili, uno nella setta elevato e stimato, e che due volte per affari politici avev,a àYSto che fare con la Giustizia , era stato presentato a Colonnello.,, col quale egli, Fioretti!, aveva fi­nito col far casa insieme. Sul Gentili e sul Colonnello forniva no­tizie interessanti, e così pure sullo Stirpatoli, nella cui bottega il napoletano, con l'aiuto del Bartolì -e jjel Ferrali vm mésso M
(18) Riveli Ferrari in Profiliti pp. 857-388. (ltn Ved. MpsoiGeetw, op. [èffe pp. 201-200.