Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
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1933
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502
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502
Allerto M..MUaMbcrti
credere alla sostanza delle richieste, quanto al modo forse non è fuor di luogo supporlo pensato nel 1870. Le promesse dello Gnoli, ed anche le raccomandazioni del bolognese Marchese Camillo Fizzardi, che si adoperò moltissimo in suo favore, gli procurarono la visita del Oan-celliere delle carceri e Darsene, Neri, dal quale però non potò ottenere gran che, se non il mutamnto degli abiti: ogni altra sua domanda trovava un rigido ostacolo nei regolamenti. Al declinare della uà salute potè recare però qualche piccolo sollievo la compiacente complicità del Dotti Galèri, medico delle carceri (t),
Un'ingegnoso tentativo di comunicare col Rizzoli', che aveva avuto fortuna in un primo momento, fu interrotto bruscamente dall'allontanamento di costui, allontanamento dovuto al timore che i due potessero mettersi d'accordo e preparare modi analoghi di risposte per gli esami imminenti. Il 28 maggio, infatti', il Rizzoli, sottoposto a costituto, tentava subito di impugnare le sue risposte di Bologna per accostarsi, almeno in parte, alle dichiarazioni del Galletti., delle quali a Serra valle e fors'anche a Roma aveva avuto no-.'tlzia. Sosteneva quindi che il Fontana gli avesse fatto firmare il verbale senza leggerglielo, com'era invece prescritto dal regolamento (Art. 380-382), e, dopo le contestazioni del Mordioni e l'ottenuta lettura dì quell'esame, cercava di! correggere e di attenuare le gravi differenze on la deposizione del cugino, asserendo, contrariamente alle prime animazioni, che questo era informato di quella eamjtfate comìimata col tì7wpni, aggiungendo addirittura : inteso il Gbiilini candetti allo stadio Galletti, ove trovai l'incognito, al quale deti: discarico 10. etc. I mutamenti del racconto rizzoliano svegliarono i sospetti elei Giudice, che chiese all'inquMio se avesse avuto modo di vedere suo cugino. Ed il Rizzoli, che aveva detto di non credere, òalineno di ignorarne l'arresto* ammise che a Forlì gli era Memorato di ravvisarne la fisionomia nella Caserma dei Carabinieri ; ma tacque di Serravalle (22).
Nell'attesa dell'esame, il Galletti si tormentava a cercare nei suoi atti e nelle sue relazioni quello che potesse tornargli di danno o di vantaggio E l'incubo di questa ricerca rendeva angosciosi anche i suoi sogni.-* Tentava di immaginare le accuse e le prove, tentava
(21V 'JJBicn:, op. cifcfrpp. 71-74, ove si parla anoha di in progetói ;d fuga preparato dal nipote del taarcJiese Camillo, Luigi. 0S jPfroeewa, pp. 451-45;,