Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1933>   pagina <517>
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ftimeppe Galletti e le cospirazioni del 1843-1844 51 f
À mezzo dicembre ebbe luogo in forma solenne la risita alle carceri, presieduta dallo stesso Monsignor Governatore, visita che per il Galletti non ebbe alcun favorevole risultato, perchè lo sperato e già ottenuto mutamento di prigione fu alPultim'ora sospeso (42). Gli si concedeva il permesso di scrivere nuovamente alla famiglia, della quale dall'Ottobre non aveva notizie (come pure non ne aveva del Morandi, che non s'era più fatto viva col suo cliente dopo la prima visita), ma non cosi l'altro di avere alcuni libri per attendere ad un lavoro giuridico cui da tempo pensava (43). Per distrarsi provò a fabbricarsi penna e inchiostro, dei quali si giovò per segnare le date e gli avvenimenti memorabili della sua prigionia. Ma più di tutto giovò a rendere men triste la sua segreta la vista dei ritratti dei suoi tigli Leonida ed Ugo, che la moglie eseguì e gli fece giun­gere per il suo onomastico. La lettera che egli scrisse in risposta è commovente (44).
Anche fuori dell'ambiente famigliare c'era qualcuno che si ri­cordava di lui : Giuseppe Lamberti, il quale l'8 Aprile del '45, scri­veva al Mazzini, a Londra, anticipando di qualche mese i risultati del processo, ièhe Galletti era stato condannato a vita... (45).
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il giorno della discussione della causa s'avvicinava. I prigio­nieri, finora a disposizione dell'Alta Polizia, passavano a quella del Turno Speciale presso la S. Consulta. La Segreteria di Stato tra­smetteva il voluminoso incartamento processuale in quattro tomi,
(42) Cfr. GALLETECJ op. cit pp. 114-123. Il Galletti, che dà, come al eolito,, 'lina minuta versione delle belle frasi die avrebbe pronunciato innanzi alla coiu-inissione della vìsita, attribuisce tutte le sue sofferenze e le sue privazioni, com­preso il mancato trasloco in Castel Sant'Angelo, al Mordioni, che avrebbe spe­rato ancora di indurlo a confessioni. Certo fu il Mordioni a far trattenere in secreta alcuni inquisiti dopo le contestazioni finali per evitare si accordassero tra loro, (Jefct. del Mordioni al cancelliere Evangelisti, 25 agosto 1845, in B. Arch. di Stato di Roma, Trito. Supr, S. Consulta, B. 134, proc. 98).
(48) Bologna, Museo del Risorgimento, .'lefc.fc.er del 9 febbraio 1845; cfr. GAL­LETTI, op. cit., p. 139.
(44) Bologna, Museo del Risorgimento, lettera del '24 marzo 1845; :OJ*. ;GAL-LEPÌX, op. cìt., p. 1-12, avvertendo ohe negli incarti processuali non v'è alcuna traccia del nuovo interrogatorio al quale il Galletti accenna.
(45) Protocollo della Giovine Italia, Imola 191(5 e eegg., voi. HI, p. 207. Obv con COMANDINI, op. citi, p. 45 per l'abbandono dell'Idea di liberarlo durante il viaggio per Roma.